“Diritti della natura” da rispettare: a Otranto il dibattito nell’ambito del progetto “Ateneo in canoa”

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Otranto – “Blue growth e diritti della natura” è stato il tema del dibattito svoltosi ieri sera presso la biblioteca di comunità “Le fabbriche”, a Otranto. Ad intervenire sono stati docenti universitari e rappresentanti delle istituzioni locali per discutere di risorse naturali e sostenibilità ambientale. «In un periodo – come ricordato dal delegato alla sostenibilità ambientale dell’Università del Salento, prof. Alberto Basset – che induce alla riflessione sull’incrocio di due fenomeni epidemici diversi ma legati al sovra-sfruttamento delle risorse del pianeta, come la Xylella e il Covid-19».

L’iniziativa ha fatto parte del progetto “Ateneo in canoa” che sino all’11 settembre coinvolge 25 studenti del dipartimento di Scienze biologiche e Scienze ambientali dell’Università del Salento impegnati a percorrere in canoa tratti delle coste salentine, accompagnati da docenti e giovani ricercatori, e portare le tematiche oggetto di studio nel dibattito cittadino dei paesi interessati, tra cui Otranto, Melendugno e Tricase.

L’incontro a Otranto

Un programma che prevede l’approfondimento dei meccanismi ecologici alla base dell’equilibrio dei diversi ecosistemi e le dinamiche delle specie potenzialmente epidemiche che saranno indagati nei percorsi a remi organizzati dalle prime ore del mattino sino alle 18 circa, e diffusi nei confronti pubblici che interesseranno in serata le comunità locali.

L’incontro con la comunità di Otranto ha avuto la presenza dell’assessore all’ambiente del Comune Mimina de Donno, del delegato alla sostenibilità di Unisalento Alberto Basset oltre a Michele Carducci, coordinatore del progetto comitato economico e sociale dell’Ue per la redazione della Carta europea dei diritti della natura e Sebastiano Venneri, membro della segreteria nazionale di Legambiente.

di Pierfrancesco Albanese