Dieci anni e un grande talento: Samuele Carrino approda nella sua Gallipoli con “Spaccapietre”, il film applaudito a Venezia

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Gallipoli – Samuele Carrino sbarca sul grande schermo nella sua Gallipoli con  “Spaccapietre”, il secondo lavoro dei registi Gianluca e Massimiliano De Serio, che vede il giovane talento gallipolino protagonista insieme a Salvatore Esposito. Il film, che ha riscosso molto successo durante la 77esima Mostra del cinema di Venezia, tratta il tema del capolarato.

Sabato 17 ottobre alle ore 20.30 nella sala uno del cine-teatro Italia (da poco riaperto) saranno presenti Carrino, protagonista ad appena dieci anni, e Salvatore Esposito per salutare il pubblico e presentare il loro film. A seguire sarà Salvatore Cosentino ad introdurre il tema del film, parlando del triste fenomeno del caporalato. Sarà poi il sindaco Stefano Minerva a consegnare agli attori una targa-ricordo della città di Gallipoli. La direzione del cinema fa sapere che nella serata del 17 il botteghino resterà chiuso e sarà consentito l’ingresso solo alle persone munite di biglietto. Il botteghino sarà aperto tutti i giorni che precedono lo spettacolo, sino alla mattina dell’evento, dalle ore 9 alle 13, e dalle 19 alle 22,30. Il film resterà poi in programmazione sino al 23 ottobre.

Il giovane protagonista: “Non vedo l’ora che arrivi sabato”

«La cosa che mi ha colpito di più del mio personaggio – afferma Samuele Carrino è stata la sua forza, non comune per un bambino di quella età. Non vedo l’ora che arrivi sabato, non solo per rivedere Salvatore Esposito, con cui ho legato dal primo momento e che considero un fratello maggiore, ma anche perché nel film mi sono impegnato tanto e dopo le ottime critiche ricevute, vorrei far vedere anche ai miei amici e a tutti i miei concittadini quanto mi sono impegnato e condividere questo momento per me così emozionante con tutti loro».

Nonostante la giovane età (11 anni ancora da compiere), Samuele ha già avuto recitato anche in “Liberi di scegliere”, “L’amore non si sa” e “Gli orologi del diavolo” (dal 2 novembre su Rai Uno con Beppe Fiorello, Claudia Pandolfi e Nicole Grimaudo), appoggiato in questa sua grande passione da mamma Mina, papà Silvio e dalla sorella Silvia, oltre ad andare a scuola( frequenta l’istituto Santa Chiara) e a studiare anche inglese, dizione e recitazione.

Una grande passione

«Questa mia grande passione per la recitazione vorrei che un giorno diventasse un vero lavoro. Una volta – conclude Samuele – un signore mi disse di puntare alla luna perché, anche se mi fosse andata male, avrei camminato tra le stelle, ed è quello che sto facendo: punto alla luna, ma intanto mi godo il meraviglioso cammino».

La trama prende spunto da un avvenimento di cronaca di alcune estati fa, con la morte sul lavoro della bracciante pugliese Paola Clemente: tale triste evento corre in parallelo con la morte della nonna paterna dei registi, deceduta lavorando nello stesso campo nel 1958. Nel film, lo spaccapietre Giuseppe interpretato da Salvatore Esposito ( altro elemento biografico perché anche il nonno paterno dei registri era uno spaccapietre) rimasto vedovo dopo la morte sui campi della moglie Angela, ormai  solo con il figlio Antò (interpretato da Samuele Carrino) è disoccupato dopo un grave incidente sul lavoro ed è costretto a chiedere lavoro e a condividere una tendopoli  con altri braccianti stagionali.