Dieci anni da vescovo per mons. Vito Angiuli: fu Papa Benedetto XVI a volerlo nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca

882
Ugento – Sono passati dieci anni da quando, il 2 ottobre 2010, mons. Vito Angiuli venne nominato vescovo da Papa Benedetto XVI e assegnato alla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, dove iniziò il suo ministero episcopale il 19 dicembre dello stesso anno (dopo la morte di mons. Vito De Grisantis, avvenuta il 1° aprile dello stesso anno).
Classe 1952, nato a Sannicandro di Bari, Angiuli viene ordinato sacerdote il 23 aprile 1977. Nel 1981 consegue la Licenza in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma; nel 1993 consegue la laurea in Filosofia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari con la votazione di 110/110 e lode; nel 1997 consegue il dottorato con votazione “summa cum laude”.

Mons. Angiuli e don Tonino Bello

Papa Francesco e monsignor Vito Angiuli ad Alessano
Mons. Angiuli è uno dei massimi conoscitori della figura di don Tonino Bello con il quale ha collaborato negli anni in cui ha svolto il suo servizio pastorale presso il seminario di Molfetta dall’1982 al 1993. In lui riconosce un “educatore amorevole” che ha saputo farsi amare e comprendere attraverso “la profondità della fede, la capacità di interpretare il tempo e un linguaggio attuale”.
Attento alle tematiche legate ai giovani, al territorio e all’ambiente, si è speso come promotore di iniziative importanti fondando nel 2018 il Parco culturale Ugento Santa Maria di Leuca con la prestigiosa iniziativa “Carta di Leuca” pensata come laboratorio permanente di confronto, accoglienza, condivisione e fraternità.
Lo scorso 12 settembre è stato, inoltre, inaugurato il nuovo Centro servizi Caritas diocesana in piazza Cappuccini a Tricase, pensato e voluto dal vescovo “come nucleo di una rete sociale e umana che si ponga in ascolto del territorio e di ogni cittadino”.