Didattica a distanza in affanno, è polemica a Nardò: “Il Comune potenzi la Rete”

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Nardò – Didattica  a distanza spesso in affanno nelle scuole, soprattutto primaria e secondaria di primo grado, con connessioni difficili e genitori sulle barricate: a Nardò sono il il consigliere comunale Pd Lorenzo Siciliano ed il vicepresidente del Consiglio Giancarlo Marinaci ad intervenire invitando l’Amministrazione comunale ed in primis il sindaco Mellone ad attivarsi.
Facendosi portavoce di tanti genitori e docenti, Siciliano ricorda come “la rete internet e la rete fissa per scuole primarie e secondarie di primo grado è di competenza del Comune”. Il problema, comune a molti plessi, è quello della difficoltà nella connessione per le famiglie che hanno scelto la “didattica a distanza” invece delle lezioni in presenza, così come previsto dall’ordinanza del presidente della Regione Emiliano.

Reti fisse e Internet: spetta ai Comuni potenziarle

«Tanti Comuni si sono adeguati, o lo stanno prontamente facendo, per le esigenze della didattica a distanza. Il Comune di Nardò non ha richiesto neppure il potenziamento della rete nelle scuole, nonostante abbia impegnato per il 2020 per reti fisse e Internet ben 35 mila euro», spiega Siciliano ricordando come l’assessore alla Pubblica istruzione sia stato cambiato tre volte (lo scorso luglio la delega a Maria Nadia Manieri). 
Il consigliere di minoranza ha pure prodotto un’istanza indirizzata al Sindaco, al provveditore agli studi e alla Regione Puglia “per far sì che, nel più breve tempo possibile, vi sia il potenziamento della rete internet”.

Marinaci chiede “parchi aperti”

 Anche da Marinaci giungono critiche sulla gestione della “delicata situazione emergenziale”, ricordando, accanto ai problemi della didattica a distanza, anche la contemporanea chiusura dei parchi Fibonacci e Raho. «Pur nella consapevolezza che l’attuale emergenza sanitaria del Covid-19 possa influire negativamente sulla progettualità dell’Asl – spiega il vicepresidente del Consiglio comunale – Mellone dovrebbe inoltre ascoltare le esigenze della comunità e mettere in campo ogni iniziativa utile a preservare e, possibilmente, potenziare il funzionamento dei “desertificati” servizi sanitari che ancora insistono nella nostra città».
«Vorremmo ricordare al sindaco – prosegue Marinaci – che, soprattutto in questa fase, gli unici polmoni verdi presenti dovrebbero essere tenuti, rigorosamente, aperti. Per chi non ha villa e annesso parco sono l’unica e indispensabile valvola di sfogo e di contatto con la natura. Chiudendoli si impedisce anche ai bambini di poter svolgere ogni attività ludica e ricreativa, nel rispetto delle linee guida previste ed evitando assembramenti».