Didattica a distanza, anche dal Comprensivo di Parabita soluzioni “virtuali” contro l’emergenza Coronavirus

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La sede centrale del Comprensivo di Parabita

Parabita – L’istruzione, come il tempo della crescita, non può fermarsi. Così, anche se le scuole resteranno chiuse fino al prossimo 3 aprile, per bambini e ragazzi la didattica continuerà a essere garantita “a distanza”, da casa.

A seguito dell’emergenza Coronavirus, l’Istituto  comprensivo di Parabita ha sin da subito attivato e diffuso le modalità di accesso alla piattaforma on line “WeSchool” messa a disposizione dal Miur.

Primi feedback positivi

Il primo plesso che ha iniziato a sperimentarla, a partire dal 9 marzo scorso, è stato quello della scuola Secondaria di primo grado di viale Stazione. Da lunedì 16, toccherà invece alla Primaria di via Roma. Le insegnanti delle due scuole dell’infanzia (via Berta e via Monsignor Gaetano Fagiani) attraverso l’utilizzo dei canali social si stanno invece adoperando per intrattenere i piccoli in attività ludiche e formative virtuali.

La dirigente Antonia Perrone

In questi giorni la dirigente Antonia Perrone (di Gallipoli) ha indirizzato una lettera alle famiglie e agli scolari. Dal messaggio emerge che il vero obiettivo da raggiungere in questo momento di dura prova è quello di mantenere il contatto con la scuola. Seppur la piattaforma di didattica online è molto intuitiva e agile, per l’accesso occorre il supporto e il consenso dei genitori.

Al momento la procedura sta funzionando – afferma la dirigente. – I bambini hanno accolto bene la nostra proposta e sono contenti, perché si divertono. Tutto questo rappresenta un tentativo di stare accanto a loro e di accompagnarli. I primi feedback dei genitori sono positivi e i docenti stanno lavorando. I risultati, i programmi e le valutazioni lasciano il tempo che trovano in un momento di particolare emergenza come questo”.

Migliorare l’accesso alle risorse online

L’altra faccia della medaglia è legata alle criticità di alcune famiglie che al momento non possono usufruire di dispositivi o di una connessione internet per accedere agli strumenti di didattica a distanza. Per fronteggiare la situazione, la dirigente scolastica (facendo riferimento alle disposizioni riportate nel Decreto del 9 marzo scorso), ha chiesto al Sindaco Stefano Prete maggiori misure di supporto e di assistenza nei confronti di questi nuclei familiari.

La scuola e lo studio devono essere di tutti, essendo un diritto costituzionale. Nonostante il nostro Istituto comprensivo fosse supportato dal Comitato dei genitori – precisa la professoressa Perrone – il problema di queste famiglie purtroppo rimane”.