Devastante l’incendio tra La Reggia e Lido Conchiglie: in fumo oltre 70 ettari di terreno. Il rogo spento solo in mattinata. Polemica politica a Galatone

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La Reggia (Galatone) – Lido Conchiglie (Sannicola) – Bilancio disastroso dopo il devastante incendio che a partire dalle 13 di ieri ha colpito le località La Reggia (Galatone) e Lido Conchiglie (Gallipoli/Sannicola). Ben 70 ettari di terreno sono andati in fumo in quello che è un “Sito di interesse comunitario” proprio per la preziosità delle specie botaniche presenti nell’area.
Le operazioni di bonifica, proseguite per l’intera notte, si sono concluse all’alba. Le fiamme, sospinte dal forte maestrale, hanno sfiorato le abitazioni e le strutture ricettive sulla collina a ridosso di Lido Conchiglie (in piena notte gli addetti sono dovuti tornare all’azione per spegnere i nuovi focolai che andavano rinfoltendosi): la località marina per ore è stata invasa da una coltre di fumo, con abitanti e bagnanti allarmati. Qualche residente è stato anche allontanato per evitare ulteriori problemi, mentre la Provinciale 108, che collega il tratto di mare di Sannicola a Santa Maria al Bagno (Nardò), è stata fino alla sera preclusa alla circolazione dei veicoli.

Volontari da tutta la provincia

Uno spiegamento di mezzi e uomini straordinario è stato messo in campo per mettere in sicurezza l’area. Sul posto, oltre a ben sei squadre dei Vigili del Fuoco (da Gallipoli, Lecce, Taranto e non solo), tre canadair dalla Calabria, i Carabinieri e i Vigili urbani di Galatone, Sannicola e Gallipoli, oltre alla Forestale e a numerose squadre di Protezione civile da molti centri del Salento: sotto il Coordinamento del volontariato di Protezione civile di Lecce, si sono avvicendate le squadre Antincendi boschivi di Marittima, Casarano, Taviano, Gallipoli, Parabita, Corsano, Aradeo e Misericordia Aradeo, Cutrofiano, Ugento, Alliste, San Donato, Alezio, Galatina, Collepasso, Surbo e Sannicola-Galatone.
Il sindaco di Galatone preannuncia una denuncia contro ignoti ma quanto accaduto lascia anche spazio alle polemiche (i cittadini richiedono un incremento di controlli, visto che il medesimo episodio si ripete ogni estate, lo scorso anno a Ferragosto), con l’ex primo cittadino Livio Nisi che accusa. «Non so come avrebbe reagito l’attuale maggioranza se quanto è accaduto alla Reggia in questi anni – dice il consigliere di minoranza – fosse capitato durante la mia Amministrazione. Certo la scelta scellerata di far cadere il Pug predisposto dalla mia amministrazione, già pronto per essere adottato, non ha aiutato a prevenire il disastro ecologico di questi anni. Il Piano urbanistico generale prevedeva infatti l’entrata in possesso dell’intera area da parte del Comune».
Non tarda la replica dell’assessore all’urbanistica Caterina Dorato: «Quando Nisi parla di previsioni collegate allo stesso contesto si riferisce forse alla speculazione edilizia prevista dal “suo” Pug al villaggio Santa Rita che non teneva minimamente conto del dimensionamento? L’approvazione del nostro Pug è più vicina di quanto immagina e di sicuro con questa maggioranza non ci sarà spazio per alcuna speculazione».
Antonio Trevisi

Intanto il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi chiede la convocazione di un tavolo tecnico tra i Sindaci dei Comuni coinvolti per cercare una “soluzione condivisa” ed evitare il ripetersi ormai annuale di simili devastanti incendi. «Non è purtroppo la prima volta che si assiste a questi fenomeni, aggravati anche da una situazione di incuria in cui versa la pineta. Per questo – afferma Trevisi – è necessario aumentare i controlli ma soprattutto coinvolgere i Comuni limitrofi attraverso l’istituzione di un tavolo in cui si possa arrivare a una soluzione condivisa che tuteli la sicurezza degli abitanti e la salvaguardia di un polmone verde del Salento