Destinazione turistica Gallipoli: Parabità c’è. Primi passi verso la costituzione del comitato promotore

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Gallipoli – Destinazione turistica Gallipoli muove i primi passi. Dopo il convegno del 2 dicembre, con specialisti della materia, amministratori pubblici e rappresentanti delle categorie del settore, l’assessore al Turismo Assunta Cataldi e il presidente di Confindustria Turismo Lecce, Giuseppe Coppola anche in rappresentanza di Confcommercio e Confesercenti, stanno tirando le somme per giungere a formare il comitato promotore.

In una riunione col segretario comunale, si sono messe in evidenza le procedure amministrative (che risalgono all’articolo 31 del Testo unico degli Enti locali del 2000). Nel frattempo si mantengono rapporti col professore Andrea Pollarini, docente di Eventi turisdmo e territorio presso l’Università Iulm di Milano. Dal prof. Pollarini, padre del Piano strategico di Rimini, nel 2007, esperienza pilota poi fatta propria dalla Regione Emilia Romagna, potrebbe arrivare una relazione di massima.

Al lavoro Comune e associazioni di categoria

Un comitato promotore; un ufficio del Piano; specialisti dei processi aggregativi; il Forum dei soggetti che vi aderiscono: questi gli ingredienti che dovrebbero portare a definire contnuti e obiettivi della Destinazione turistica Gallipoli. In quella sede di inizi dicembre hanno aderito informalmente gli amministratori comunali di Alezio e Tuglie (invitati ma assenti quelli di Sannicola).

Della rete da comporre potrebbero far parte anche Parabita e Matino, Comuni con i quali si segnalano i primi contatti. “Destinazione turistica Gallipoli? Si sfonda una porta aperta: Gallipoli è il faro indiscusso per il turismo su questo versante”, afferma Stefano Prete, Sindaco di Parabita, che che lo scorso ottobre ha ripreso il progetto di Città policentrica, con capofila Sannicola.

“Gallipoli è il faro del nostro turismo”

Il sindaco Stefano Prete

Rischi di sovrapposizione tra aggregazioni di Comuni? Prete non ne vede: “La Città policentrica mira ad altri obiettivi – spiega – come l’innovazione (facciano parte del programma Antenna Pon), il piano post Xylella, il network di beni culturali. Solo che questa associazione tra Comuni (in una riunione a fine ottobre si sono presentati dieci Sindaci ma non il capofila, si sottolinea, ndr) va rilanciata perché è ormai uno strumento importante”.

Intorno ai punti centrali del piano strategico che verrà – infrastrutture, promozione, innovazione, accoglienza e prodotto – si punta a coinvolgere soggetti privati di prima grandezza quale potrebbe essere una adesione dell’istituto di credito di riferimento di questo territorio.