Gallipoli – Riutilizzo delle acque depurate in tabella 4 (il massimo livello) in almeno tre siti già individuati e con partner Consorzio di bonifica, Acquedotto Regione ed anche Università del Salento; ma anche uno geomarino con un piano di fattibilità pr scaricare al largo, attraverso una condotta, il surplus eventuale di acqua: su queste direttrici va avanti il lavoro dell’Amministrazione comunale di Gallipoli guidata dal Sindaco Stefano Minerva. Altro passo importante potrebbe rivelarsi, rispetto agli obiettivi prima richiamati, l’incontro con l’assessore regionale competente in materia, Filippo Caracciolo, nominato appena due mesi fa al posto di Giovanni Giannini, per lunedì prossimo a Bari.

“In quella sede – dice l’assessore all’Ambiente e Lavori pubblici, il vicesindaco Cosimo Alemanno – illustreremo all’assessore della Regione il nostro progetto di reimpiego del reflui depurati, già illustrato nella Biblioteca Sant’Angelo alcuni mesi fa, ed il piano di fattibilità della condotta sottomarina con relativa indagine geomarina per individuare il punto più utile ai fini del gioco delle correnti al largo”.  Quest’ultimo aspetto è seguito con molta attenzione dagli operatori ed imprenditori turistici del litorale nord, nel tratto che porta a Torre Sabea e Rivabella, dove insiste un divieto di balneazione di quasi 15 anni fa.

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