Decreto e Xylella: pochi i soddisfatti. “Una elemosina, un provvedimento vuoto. Per l’alluvione in Veneto trovati subito 250 milioni”

Irrisolti i nodi burocratici, dei costi, dei vincoli nell'area infetta

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Gallipoli – “Oggi possiamo finalmente cominciare a lavorare concretamente per risolvere l’emergenza Xylella e gelate in Puglia, la crisi del settore ovino-caprino, e quello agrumicolo. Il decreto legge è approvato in Consiglio dei Ministri”: più che soddisfatto il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, a poche ore dall’ok al decreto legge “recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale”.

Centinaio: “C’è una vera emergenza” “E’ stato confermato quello che ho sempre ribadito – prosegue il ministro – ossia che stavamo di fronte a una vera e propria emergenza, e per me quindi lo strumento per uscire dalla crisi non poteva che essere un decreto. Parliamo di fatti, misure concrete, che riporteranno i settori olivicolo-oleario, agrumicolo, lattiero caseario e ovi-caprino al più presto fuori dalla crisi e finalmente competitivi”.

Andrea Caroppo

Applaude Andrea Caroppo, segretario regionale della Lega e consigliere regionale: “Il decreto del governo sulle emergenze agricole prova a riparare in Puglia ai danni fatti in questi anni dall’ignavia e dagli errori di Emiliano, vero principale responsabile della diffusione della Xyllela e della crisi dell’intero settore agricolo-oleario”, afferma Caroppo, per il quale “nel decreto ci sono le misure specifiche che riguardano le gelate e la Xylella”. Dopo aver ricordato i fondi per le gelate e per gli interessi sui mutui, Caroppo afferma che “per contrastare la Xylella potranno finalmente attuarsi tutte le misure, compresa la distruzione delle piante contaminate, con sanzioni per chi omette di denunciare l’infestazione o ostacola l’applicazione delle misure”.

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Montano le critiche: sen. Stefàno “Una lettura veloce del titolo del decreto potrebbe far ritenere gli olivicoltori salentini soddisfatti perché finalmente dotati di uno strumento utile a contrastare la Xylella”, ma per il senatore pd Dario Stefàno, per lunghi anni assessore regionale all’Agricoltura, così non è. “Era stato portato in Consiglio dei Ministri infatti – racconta il parlamentare – un provvedimento di natura ordinaria che, di fatto, a partire dall’approccio, sconfessa quell’urgenza e quella necessità che da tempo vengono invocate! E, come se non bastasse, anche nel merito il testo viaggia in direzione contraria”.

La burocrazia resta un ostacolo” Oltre a non vedere nessuna distinzione tra zona infetta e le zone cuscinetto e di contenimento (ci sono state anche polemiche tv sul ministro apparso confuso su questo importante aspetto), Stefàno (nella foto) denuncia soprattutto che non vi è un minimo cenno su come snellire la burocrazia di autorizzazione all’espianto, sulle procedure per i reimpianti di specie resistenti alla Xylella, né una riduzione dei costi per l’ottenimento della stessa”. “È un buco nell’acqua – esclama il senatore – con la perdita di altri nove mesi per aspettare questo decreto”.

“Una elemosina” “C’è veramente da invitare tutti ad avere dignità e pudore, perché brindare all’elemosina di 5 milioni di euro per gelate e Xylella è una cosa che fa rizzare i capelli”: queste le parole del presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Nino Marmo. “Emiliano – aggiunge – si batte la mano sul petto come se avesse avuto un ruolo in questa vicenda: quattro anni di niente mischiato al nulla da parte della Regione e oggi plaude a qualche spicciolo che il “padrone del Nord” ha lanciato alla “plebe pugliese” con il famigerato decreto. C’è da vergognarsi!”. Prosegue Marmo: “Mi appello agli agricoltori pugliesi, che si sono accontentati di 100 euro per ogni azienda che ha contratto dei mutui (per le altre, invece, zero!). 90mila ettari di produzioni in fumo per le gelate e 27mila ettari di uliveti bruciati dalla Xylella, con un intero settore letteralmente in ginocchio, e qui c’è qualcuno che festeggia per 5 milioni dati dal governo. Siamo senza parole”.

Sergio Blasi

“Decreto per il latte poi inserita la Xylella” A dar voce al sospetto che il decreto, che apre con cinque articoli su Undici riservati alla vertenza latte in Sardegna, sono sei consiglieri regionali bipartisan: “Se non ci fosse stato il problema del latte, molto sentito al Nord, non avremmo avuto nemmeno il decreto legge. E ciò perché i problemi prevalenti del sud, xylella, gelate e crisi olivicola, risultano solo citati, senza addentrarsi sulle cose necessarie e urgenti per affrontarli con norme e risorse congrue. A questo punto le piazze di domani a Lecce sono solo l’avvio di una lunga marcia senza sconti a nessuno”: lo dichiarano Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia. “Basta leggere gli undici articoli del decreto legge – insistono i sei consiglieri – per rendersi conto che la pantomima su disegno di legge oppure decreto legge è stata risolta in favore del decreto perché c’era in ballo il problema del settore lattiero-casearo. Per il settore olivicolo, gelate e xylella, molto sentiti al Sud, c’è invece molto poco o quasi niente”.

“Un decreto offensivo” Un “decreto offensivo”: non ci gira intorno l’ex parlamentare ed esponente di Fi, Rocco Palese (foto). “il decreto non solo è offensivo perché stanzia solo 5 milioni di euro per il disastro Xylella (a fronte di 15 stanziati per l’emergenza latte in Sardegna) ma è anche inutile senza la previsione della nomina di un commissario straordinario con poteri straordinari che coordini ed imponga in nome e per conto dello Stato l’attuazione delle misure previste”. Per Palese “il Governo con questa miseria di fondi stanziati e senza la nomina del commissario, dimostra di non aver capito niente di una pandemia che ha distrutto una intera filiera economica salentina e pugliese annientando centinaia di aziende”.

Ernesto Abaterusso

“Irrisolti tutti i problemi” “Il decreto legge approvato ieri sera dal governo non risolve nessuno dei problemi del Salento colpito dalla Xylella ed è l’ennesima presa in giro verso gli agricoltori leccesi. La miseria dei 5 milioni stanziati per gli interessi sui mutui la rimandiamo al mittente”, è il commento del consigliere regionale Ernesto Abaterusso e dell’europarlamentare Massimo Paolucci, entrambi di Leu.

Per l’alluvione in Veneto trovati subito 250 milioni “Il quadrunvirato Conte, Salvini, Di Maio, Centinaio, pensa che gli olivicoltori leccesi e salentini hanno l’anello al naso? Per affrontare seriamente l’emergenza Xylella il governo deve prevedere, tra le tante altre cose, lo snellimento delle procedure di espianto, la decontribuzione quinquennale, il ristoro dei danni subiti ed il contributo per il reimpianto. Per l’alluvione in Veneto il governo pentaleghista stanziò, il giorno successivo, 250 milioni. Per la Xylella deve trovare con urgenza 500 milioni”.

 

 

 

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