Debiti a 7 milioni così tutti d’accordo

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Una riunione del Consiglio comunale mentre parla il Sindaco

Casarano. Continua a piovere sul bagnato sui disastrati conti del Comune. Ad aggravare la già precaria situazione economico-finanziaria dell’Ente, dovuta ad un buco quantificato ora ufficialemnte in 6 milioni e 800mila euro, il mancato trasferimento statale da 1 milione e 300mila euro a causa dell’errata compilazione del bilancio 2010.

È questa la conseguenza della pronuncia della Corte dei conti in merito ai rilievi avanzati sul Bilancio del 2010. A darne notizia è stato lo stesso presidente Antonio Memmi nel corso dell’ultimo Consiglio comunale.

In base a quanto rilevato dalla magistratura contabile, il Comune avrebbe dovuto sforare il patto di stabilità per 2 milioni di euro già nel 2010.

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Intanto, l’Assise cittadina ha provveduto, con il voto unanime di maggioranza e minoranza, al riequilibrio di Bilancio. Dei 6 milioni e 800mila euro, tre saranno coperti con risorse dell’Ente e la restante parte sarà inserita nel piano di riequilibrio pluriennale. A determinare lo squilibrio ha contribuito la mancata vendita dei beni immobili messi all’asta dal Comune. L’equilibrio del Bilancio 2012, infatti, si reggeva sull’alienazione del patrimonio non strategico.

Il fatto che nel 2013 alle casse comunali verranno a mancare  1 milione e 300mila euro di trasferimenti statali, e che continua ad incombere sul Comune la fidejussione da 1milione e 350 mila euro a favore della Virtus Casarano per i lavori di ampliamento e ammodernamento dello stadio comunale, rende la situazione ancora più preoccupante.

E se c’è chi, come i consiglieri della civica “Liber@città” Francesca Fersino e Massimo D’Aquino decidono di far confluire le rispettive spettanze in un fondo per le famiglie disagiate da istituire ad hoc, non manca chi, come i consiglieri della lista “Gianni Stefàno sindaco”, accusa la Fersino e D’Aquino di demagogia.

Insomma, non sembra esserci pace a Casarano.

Ciò che manca, a volte, è forse quel buon senso tipico degli anziani. Quegli anziani dei quali si è tornato a discutere tra i banchi dell’assemblea cittadina. Il Consiglio ha, infatti, approvato all’unanimità il nuovo regolamento del Centro anziani.

La modifica più importante riguarda l’aumento dei componenti del direttivo che passeranno da cinque a sei, ai quali si aggiunge il delegato del Sindaco. Lo scopo è quello di evitare che si creino situazioni di stallo come quella attuale, per uscire dalla quale, si è deciso di eleggere il sesto componente che, con il suo voto, potrà sbloccare l’iter di individuazione del nuovo presidente del Centro e far rivivere a pieno la struttura.

Alberto Nutricati

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