“Davanti ad un pericolo di mafia, il Sindaco doveva chiarire”: se ne va anche il presidente del Consiglio comunale di Scorrano

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Scorrano – Altra scossa in seno al Consiglio comunale di Scorrano. Il suo presidente, Annagrazia De Cagna (foto sotto), ha rassegnato le dimissioni da quel ruolo ed anche da consigliere. Lo ha fatto protocollando oggi una lunga lettera piena di motivazioni e critiche, rivolte principalmente al Sindaco Guido Stefanelli, eletto due anni fa, che chiude con un auspicio: “Che queste mie riflessioni inducano Lei (il Sindaco, ndr) a scelte più responsabili di quelle fino ad oggi assunte”.

Nell’attuale fase politica che vede protagonista il nostro Comune di una delle pagine più brutte della sua storia – scrive De Cagna – ragioni di ordine etico e morale prevalgono come non mai rendendo impossibile la prosecuzione del mio mandato”. Alle stesse sue conclusioni – che partono dalla nota operazione Tornado del giugno scorso, che ha visto coinvolto lo stesso Primo cittadino – avrebbe voluto che fosse giunto anche Stefanelli.

Lo “sgomento” della ex consigliera

Invece, ecco la delusione per la consigliere ex presidente: “Nei giorni successivi all’operazione e tutt’oggi, assisto con sgomento alla pervicacia con cui continua a rivestire la carica di Sindaco”. Cosa poco comprensibile agli occhi della dimissionaria evidentemente, soprattutto dopo l’operazione Tornado che la coinvolge in prima persona e che ha minato irrimediabilmente la credibilità dell’Istituzione che siamo stati chiamati a rappresentare”.

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L’accusa principale è l’essersi trincerato, secondo De Cagna, “dietro ad un silenzio che è divenuto così assordante da anestetizzare ogni ambito sociale ed istituzionale. né i cittadini, né le associazioni, né tantomeno la parrocchia hanno avvertito la necessità di confrontarsi su un tema che rappresenta una emergenza sociale nel nostro paese: quello della mafia”.

Le critiche su quanto fatto 

Non mancano poi le critiche più squisitamente amministrative: “Non è pensabile – dice a tal proposito la dimissionaria – e non è possibile continuare a giustificare gli annosi problemi che attanagliano il settore viabilità, il commercio, la vigilanza, i servizi sociali sempre con la carenza di personale”.

Umanamente amara la conclusione, ma non del tutto: “Probabilmente ho perso sul piano ideale, ma non mi sento vinta. La speranza di costruire una Scorrano diversa e migliore non è sopita, anche grazie all’impegno civico che continuerò ad onorare col contributo da semplice cittadina”. Infatti De Cagna scrive su facebook: “Da oggi, da donna libera e orgogliosamente scorranese, continuerò a lottare per la mia splendida Comunità”.

Il secondo abbandono

Questo è la seconda presa di distanze dall’operazione già citata, scattata nel giugno a seguito anche dell’omicidio di Mattia Capocelli avvenuto a Maglie nella notte tra il 24 e il 25 aprile scorsi. A lasciare l’incarico da assessore era stata più di quattro mesi fa Antonella Rizzo.

Sostituita la dimissionaria in Giunta, il Sindaco Stefanelli (foto) ha continuato ad amministrare con Carmelo Presicce, Adriana Maraschio, Giuseppe Maraschio, Maria Immacolata Amato. All’Albo pretorio del Comune risulta però un notevole rallentamento dell’attività della Giunta comunale, a stare alle scarse deliberazioni dell’Esecutivo pubblicate.

Chiusa l’indagine degli ispettori ministeriali

Le ultime dimissioni seguono, da un punto di vista cronologico, la chiusura dell’indagine amministrativa svolta da funzionari ministeriali dentro il Comune scorranese. La commissione di investigatori hanno lasciato nelle mani del prefetto di Lecce le loro conclusioni con relative motivazioni. Da prassi, spetta al prefetto Maria Teresa Cucinotta l’inoltro della pratica. Roma deciderà se anche questo Consiglio comunale – a seguito delle presunte forti ingerenze del locale clan Amato – è da sciogliere per infiltrazioni mafiose.

 

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