“Danzare la terra”, va in Rete il laboratorio residenziale proposto da Tarantarte

187
Corsano – “Danzare la terra” coinvolge, malgrado l’emergenza Covid, una ventina di danzatrici e danzatori che dal 28 al 30 dicembre si collegheranno da tutta Italia e dall’estero sulla piattaforma Zoom per partecipare alla diciottesima edizione del laboratorio residenziale proposto da Tarantarte.
Il progetto dedicato allo studio delle antiche danze rituali del sud Italia viene proposto ogni anno dal 2012 in due sessioni (invernale ed estiva) tra Corsano e i paesaggi del Capo di Leuca.

Il progetto

La nuova edizione, sostenuta dalla programmazione “Custodiamo la cultura in Puglia” (Fondo speciale per la cultura e patrimonio culturale della legge regionale) proporrà  laboratori di danza online con la coreografa Maristella Martella e le insegnanti di Tarantarte, l’etnocoreologa Placida Staro e la coreografa di ritmi e danze afro di Katina Genero.

Sabato 9 gennaio alle 20,30 in diretta facebook e youtube dal Lug – Centro culturale ex Macello di Corsano appuntamento con la serata conclusiva che proporrà la restituzione della residenza attraverso i video home-made realizzati degli allievi e dalle allieve, la proiezione del nuovo video della Compagnia Tarantarte diretto dal regista Edoardo Winspeare, che subito dopo sarà intervistato, la presentazione del progetto Castello di Tutino (vincitore del bando per l’adeguamento degli attrattori turistici all’accoglienza di attività di spettacolo dal vivo della Regione Puglia) e una performance della Compagnia Tarantarte con le danzatrici Alessandra Ardito, Manuela Rorro, Laura De Ronzo, Silvia De Ronzo e la coreografia di Maristella Martella.

«Dalle nostre case, dalle nostre stanze, vogliamo proporre un lavoro di confronto e ricerca attraverso il corpo e i sensi. Siamo chiusi, ma tutto intorno a noi vibra e danza. Nuovi riti quotidiani si sostituiscono alle tradizionali forme di cura dell’anima. Nei tre giorni di laboratorio cercheremo di scrivere e intrecciare i nostri racconti attraverso lo schermo supportati da danzatori, coreografi, studiosi e videomaker», sottolineano da Tarantarte.