Patù –  Si chiama “Mini magic bus” ed è uno scuolabus che ha attraversato lo Sri Lanka con a bordo film-maker e travel blogger con il sogno comune di produrre un documentario e aiutare la fondazione umanitaria “Specchio dei tempi”, collegata al giornale “la Stampa”. Con loro, in veste di fotografo ufficiale, ha collaborato  Daniele Cagnazzo, originario di Patù, che nei mesi scorsi ha esposto in due mostre fotografiche, in paese e prima ancora a  Specchia, gli scatti “rubati” durante i suoi lunghi viaggi. Gli stessi scatti che saranno visibili a dicembre a Casarano e Presicce.

Il progetto «È stata un’avventura on the road unica, emozionante ad ogni chilometro percorso, strepitosa dal punto di vista umano», fa sapere Cagnazzo. La troupe è partita il 3 novembre scorso, ha visitato il villaggio di Ibbawale, dove la onlus de “La Stampa” si prende cura di 25 bambine che vivono insieme ai monaci buddisti. Lunedì 19 novembre il loro viaggio si è ufficialmente concluso con la consegna del pulmino alle studentesse, che potranno utilizzarlo per andare a lezione e viaggiare nel Paese. A inizio 2019 il documentario realizzato dai giovani influencer verrà trasmesso su Rai3 e sarà disponibile su Amazon Prime Video.

«Viaggiare per aiutare, sostenere e dare voce alle bambine del villaggio vittime di abusi e violenze, è stato qualcosa che va al di là del semplice viaggio: fa riflettere e riordinare le proprie priorità. Non dimenticherò mai – precisa il fotografo di Patù – lo stupore e la loro gioia il giorno in cui ci siamo presentati alle 7 del mattino per accompagnarle a scuola; dopo i primi timidi saluti e incredulità, la festa ha avuto subito inizio tra foto e selfie. «Il nostro – conclude Daniele – è stato solo un piccolo gesto ma speriamo possa rendere la loro quotidianità meno dura».

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La fondazione umanitaria “Specchio dei tempi” de “la Stampa”, da quasi 6 anni, è attivo nell’aiutare le bambine dello Sri Lanka vittime di violenze ed abbandoni insieme ai monaci buddhisti della Southern Province ed al Gus di Macerata. Il Children’s Village di Ibbawale è stato costruito circa 10 anni fa, nei mesi successivi allo tsunami, con finalità sanitarie. Il villaggio è stato poi trasformato in una struttura di accoglienza per le bambine e le ragazze che i tribunali cingalesi allontanano dalle loro famiglie perché vittime di violenze  e abusi.

 

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