Daniele Greco ritrova la sua pista (a Taviano), l’allenatore di sempre (di Matino) e la speranza di ritornare a volare

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Greco insieme al suo allenatore Raimondo Orsini

Galatone – «Da sette-otto mesi non soffro più»: questa la frase che ridà speranza alle ambizioni (mai sopite) di Daniele Greco e dei suoi tanti fans, nel Salento e non solo. Non tutti i mali vengono per nuocere, si potrebbe ben dire, visto che il rinvio al 2021, a causa della pandemia da Coronavirus, rende ora possibile la partecipazione del triplista di Galatone alle Olimpiadi di Tokyo.

Greco, campione europeo nel 2009 e nel 2013, e quarto ai Giochi olimpici di Londra del 2012, è tornato al lavoro nel suo Salento dopo il periodo di allenamenti svolto nel 2019 a Roma sotto la guida di Paolo Camossi.

Il ritorno sulla pista di Taviano

Le sue speranze di ripresa passano di nuovo dalla pista di atletica (incompleta e da anni in abbandono) di Taviano, dove Greco ha ripreso gli allenamenti con il suo allenatore di sempre, il professor Raimondo Orsini (di Matino, docente al “Vanini” di Casarano).

«I risultati che saranno conseguiti fino al 31 dicembre – spiega il campione 31enne, secondo miglior triplista italiano di sempre – non saranno considerati validi ai fini della qualificazione. Si partirà dal primo gennaio 2021, ma è tutto da vedere». Una notizia positiva per gli orizzonti dell’azzurro, visto che “la stagione sarebbe cominciata in maniera claudicante”.

La stagione

Dopo aver preferito evitare i mondiali autunnali di Doha, il 2020 era infatti partito male per l’atleta delle Fiamme Oro, con un infortunio all’adduttore che l’ha tenuto fuori gioco per diverse settimane: solo l’ultimo di una lunga serie di intoppi nella carriera di Greco, con cinque interventi in quattro anni per risolvere i frequenti problemi ai tendini d’Achille (due volte sotto i ferri per il sinistro e tre per il destro). Ma il peggio sembra ormai un lontano ricordo.