Dall’ospedale Ferrari al Vito Fazzi, la storia degli interventi di endoscopia pediatrica nella Asl Lecce

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Casarano – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di seguito riportata, a firma del signor Luigi Liotta (di Taviano):

Per dovere di cronaca e di verità, in merito all’articolo apparso l’11 agosto scorso su un quotidiano della provincia e riguardante l’intervento di endoscopia digestiva pediatrica operativa praticato su un bambino di 4 anni che aveva avuto la ritenzione di un chicco d’uva in esofago ed è stato salvato in extremis dai medici del servizio di endoscopia operativa del “V. Fazzi”, occorre fare alcune precisazioni ai fini di un’informazione corretta e veritiera, riguardante la storia di tale tipologia di interventi nella nostra Asl.

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L’endoscopia digestiva pediatrica è branca giovane. Solo negli ultimi dieci-quindici anni ha raggiunto un reale sviluppo grazie alla possibilità di apparecchiature miniaturizzate e alla diffusione della conoscenza della tecnica endoscopica anche in ambito pediatrico. Nella pratica clinica gli endoscopisti dell’adulto sono stati chiamati da sempre e per quanto consentito dalla strumentazione ad eseguire indagini endoscopiche nel bambino, diagnostiche e terapeutiche.

La diffusione della pratica endoscopica, in ambito pediatrico, richiede la definizione di percorsi specifici di formazione professionale e di organizzazione orientati alla gestione di tutte le fasi che accompagnano l’esame (indicazioni, preparazione, sedazione, esecuzione, valutazione diagnostica dei reperti endoscopici e loro correlazione con i dati clinici, osservazione post-procedura e criteri di dismissibilità). Richiede inoltre la presenza di personale paramedico con esperienza per il supporto e l’ausilio all’operatore e con adeguata capacità di approccio al bambino e alla sua famiglia.

Il servizio di endoscopia digestiva del “V. Fazzi” di Lecce è annesso alla  U.O.C. (Unità operativa complessa) di Chirurgia generale. Attualmente tale U.O. è diretta dal nuovo primario dott. Marcello Spampinato, che ho avuto il piacere di conoscere e che sta portando, con la sua notevole esperienza e qualità di risultati, la chirurgia salentina verso punte di vera eccellenza. Direttore del servizio di endoscopia digestiva è il dott. Armando Dell’Anna, un amico, oltre che endoscopista di chiara fama per competenza, tecnica, preparazione e professionalità, che si è occupato da sempre di urgenze endoscopiche pediatriche, per quanto consentito dalla strumentazione in dotazione. Le urgenze che non potevano essere gestite a Lecce venivano  trasportate a Bari, in attesa dell’istituzione di un servizio di endoscopia digestiva pediatrica operativa.

A partire dal 2008, per iniziativa personale, ho iniziato a praticare l’endoscopia pediatrica operativa  presso l’U.O.C. di Chirurgia pediatrica dell’ospedale “F. Ferrari” di Casarano, dopo aver terminato, negli anni precedenti, un percorso di acquisizione dei titoli accademici e dell’esperienza necessaria, attraverso master, frequenza di servizi di endoscopia digestiva dell’adulto e pediatrici, universitari e ospedalieri, e grazie all’acquisto della strumentazione necessaria e alla fiducia accordatami dal dott. Narracci, all’epoca direttore sanitario generale, che ringrazio per questo.

A partire dal 2010, come dirigente medico facente funzioni (ruolo che ho ricoperto fino al 2015), mi sono reso disponibile, oltre i normali turni di reperibilità e h/24, con la collaborazione e il sostegno di tutti i miei colleghi della U.O. – che ringrazio anche per la loro amicizia – ad effettuare endoscopie digestive pediatriche in urgenza per ritenzione di corpi estranei in esofago.  Quest’iniziativa, di fatto, ha reso operativo anche nel nostro Salento un servizio per le urgenze endoscopiche pediatriche all’interno della chirurgia pediatrica di Casarano strutturato secondo i criteri e le linee guida accreditate dalle società scientifiche nazionali del settore e già dotato di uno staff infermieristico di sicura esperienza nella gestione e ottimizzazione del percorso assistenziale, e, a quanto ci risulta, con soddisfazione dell’utenza, nell’attesa della definizione istituzionale e amministrativa di tale servizio (non era previsto compenso per la reperibilità endoscopica).

Da allora le urgenze endoscopiche pediatriche sono affluite dagli ospedali del Salento (“V. Fazzi” compreso) e da quelli delle provincie di Brindisi e Taranto, presso la Chirurgia pediatrica di Casarano, dove, grazie alla collaborazione di tutti i colleghi della U.O., del personale di sala operatoria e soprattutto degli anestesisti, vere eccellenze in capo pediatrico e non, sono stati possibili interventi endoscopici in urgenza e di una certa complessità (come l’estrazione di una spilla da balia aperta nell’esofago di una bimba di otto mesi; di una stellina di metallo in una bimba di sei mesi, l’impianto di una Peg in un neonato, oltre alle tante monete ritenute in esofago e alle pericolose disk battery, ai boli alimentari o alle biglie di vetro di grosse dimensioni, per giungere alla dilatazione esofagea endoscopicamente assistita su una bimba di soli trenta giorni di vita, operata alla nascita dal primario della Chirurgia pediatrica dott. Carlo Rossi).

A Lecce e con il mio pensionamento, l’ U.O.C. di Chirurgia pediatrica non dispone di un servizio di endoscopia pediatrica autonomo, almeno per il momento. Dispone però di un servizio di eccellenza di endoscopia digestiva, attrezzato per qualunque evenienza e arricchito dalla professionalità e disponibilità del dott. Dell’Anna e dei suoi colleghi.

A loro il compito di completare il percorso che, a fatica e con sacrificio di tutti, abbiamo timidamente iniziato a Casarano. Sembra questa una buona occasione per ringraziare di cuore tutte le persone del “Ferrari”, il personale di sala operatoria, gli anestesisti e i rianimatori del “Ferrari”:  senza il loro contributo non avremmo mai ottenuto i traguardi che abbiamo raggiunto. Per rinverdire il ricordo.

Il dott. Dell’Anna, ora dotato delle migliori attrezzature, sta già rendendo eccellente l’organizzazione per le endoscopie pediatriche in urgenza.

Mi avrebbe fatto piacere far parte di quello staff nella gestione delle emergenze pediatriche. Mi avrebbe fatto piacere continuare quello che abbiamo cominciato a Casarano, in silenzio e senza clamore. Ma si sa, arriva il momento di lasciare spazio ai giovani. Spero di aver dato il meglio.

Il dovere di cronaca è anche questo, sapendo che la storia non si cancella, almeno dai nostri cuori…

 

Luigi Liotta

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