Dalle Guerre d’indipendenza alla lotta al Covid: i (quasi) due secoli di impegno della Brigata Pinerolo

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Gallipoli – Ha stupito, ma solo chi non ne conosce la sua storia, l’impiego della Brigata Pinerolo nell’allestimento delle strutture per i test veloci del Covid, i cosiddetti “drive through”. Ma nei suoi 199 anni di storia, celebrati ieri, la “Pinerolo” si è contraddistinta non solo per il suo impegno negli eventi bellici, ma anche in tanti altri progetti, buon ultima (vista l’emergenza sanitaria) l’operazione Igea.
La Brigata meccanizzata “Pinerolo” è una delle “Grandi unità” destinate alla “presenza e sorveglianza” del territorio nazionale. I quasi due secoli di vita passano dalle Guerre di indipendenza al Progetto forza Nec, “quasi duecento anni di continua innovazione”, ricorda il tenente colonnello Domenico Occhinegro con riferimento al progetto congiunto Difesa-Industria “Network enabled capabilities” nato per abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni, “che da sempre rappresentano una criticità nella condotta delle operazioni militari per mezzo di nuove tecnologie informatiche”.

Due secoli di storia

Con decreto Reale, il 13 novembre 1821 il reggimento “Saluzzo” fu trasformato in Brigata “Pinerolo”. «Da allora a oggi la Brigata ha contribuito a scrivere la storia dell’Esercito e dell’Italia partecipando a tutti gli eventi bellici, dalle Guerre d’indipendenza ai conflitti mondiali», si legge nella nota ufficiale che ricorda la ricorrenza.

Attualmente la “Grande unità” è direttamente impiegata nell’ambito dell’operazione Igea disposta dal Ministero della Difesa per il contrasto della diffusione del Covid-19, e sotto la guida del Comando operativo di vertice interforze, gestisce tre drive-through sul territorio pugliese. Tra questi quello allestito a Taurisano, necessario per far fronte al focolaio che ha fatto del paese il centro più colpito della provincia di Lecce (con al momento 209 contagiati). Un’altra struttura per i tamponi rapidi è prevista a Nardò, operativa da martedì 17 novembre.

L’operazione “Strade sicure”

Altro impegno quello nell’operazione “Strade sicure” al fianco delle
Forze dell’ordine per incrementare il livello di sicurezza, contrastare la criminalità
organizzata e prevenire i reati ambientali.
«La “Pinerolo” in questo particolare momento storico è chiamata, assieme a tutti
militari italiani, a supportare la popolazione contro un nemico invisibile e subdolo.
Oggi, più che mai, – continua la nota dell’Esercito – ogni singolo soldato è conscio di dover continuare a rimanere aderente alle necessità di sicurezza che il nostro Paese ci chiede. Gli uomini e le donne della Pinerolo celebrano con il loro lavoro, caratterizzato da
altruismo e pragmatica operosità, questa data, spinti da quei sentimenti che sono il
motore della loro professionalità e perfettamente riassunti nel motto della “Grande unità” da combattimento dell’Esercito Italiano: “Sempre più Avanti, Sempre più in Alto”».