“Dalle donne una spallata alla crisi”: Coldiretti segnala l’arrivo del “bonus rosa” in agricoltura

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Gallipoli – “Bonus rosa” in agricoltura al via con la pubblicazione del Decreto ministeriale sulle misure in favore dell’imprenditoria femminile. Si tratta di un “fondo rotativo” da 15 milioni di euro per garantire mutui a tasso zero per le donne che sono già imprenditrici agricole o che lo vogliono diventare. Ne da notizia Coldiretti donne impresa Puglia, sottolineando come nel settore primario “una impresa su tre è donna”.
Teresa_Bellanova

«Si tratta di uno strumento che il ministro delle Politiche agricole Bellanova ha voluto con decisione e promesso a Coldiretti, utile al ricambio generazionale in agricoltura e ad un deciso intervento anche grazie ad Ismea sulle politiche di incentivazione dell’imprenditoria femminile in agricoltura. In Puglia – afferma la pugliese Floriana Fanizza, leader nazionale e regionale di Coldiretti donne impresa – sono 23.800 le aziende agricole condotte da donne, una scelta professionale portata avanti per reale passione, ma anche per spirito imprenditoriale, come testimoniato sovente da strutturazioni aziendali complesse e fatturati importanti che va incentivata e sostenuta per non svilire e disperdere questo enorme patrimonio di menti e passioni femminili».

Gli agriturismi “in rosa”

Cresce anche il numero degli agriturismi in rosa (+ 3,7%), passati da 286 a 305 in Puglia, “a dimostrazione di quanto le imprenditrici siano riuscite a cogliere al massimo le opportunità offerte dalla multifunzionalità in agricoltura”.
«Saranno proprie le donne a dare una spallata alla crisi, con le loro attività multifunzionali e la capacità di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità diventando protagoniste in diversi campi, dalle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole ai servizi di agritata e agriasilo, dalle fattorie didattiche ai percorsi rurali di pet-therapy, fino agli orti didattici», conclude la responsabile Fanizza.