Dall’associazione “Amici di Anastasia” un bilirubinometro al “Sacro Cuore” di Gallipoli

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RACALE. «Anastasia c’è, non è mai andata via. Me lo dimostra ogni giorno, in tanti modi». Antonella Alfarano, mamma della piccola Anastasia Protopapa, scomparsa per malattia il 5 gennaio 2014 a undici anni d’età, pronuncia queste parole con animo sereno e con la pacatezza di chi sa che la sua bambina è sempre lì con lei, con la vispa sorellina Noemi, con il papà Tonio. Anastasia non ha mai perso il suo splendido sorriso, nemmeno negli ultimi e tristi giorni della sua brevissima vita. Anzi. Era lei che tirava su il morale ai suoi genitori e a chi le voleva bene. Dietro quel sorriso, però, si nascondeva la consapevolezza di essere in lotta per la vita e questo, naturalmente, le incupiva il cuore. Ma non si faceva mai veder piangere, da nessuno, nemmeno dalla sua mamma che le è stata vicina notte e giorno, nel suo ultimo periodo di vita trascorso all’ospedale “Gaslini” di Genova per provare ad uscire da quel vicolo cieco.
Anastasia era anche una ginnasta, una delle più brave dell’Asd Doria Gym di Racale, diretta da Doria De Vitis. Le sue ex compagne le dedicano ogni saggio, ogni esibizione pubblica. «Tutte per una, una per tutte» era – ed è – il loro motto. A settembre scorso, la madre Antonella ha aperto la pagina Facebook “Anastasia sarai la nostra forza per sempre”, che, attualmente, conta più di 4.200 “like”.

Insieme con Teresa Bellaluna e Natasha D’Argento, Antonella ha anche fondato l’associazione “Amici di Anastasia” con l’obiettivo di raccogliere fondi, tramite la vendita di oggettini artigianali, da destinare alle famiglie di bambini bisognosi o per opere di bene. Il bilirubinometro (strumento per la misurazione dell’ittero nei neonati) donato al reparto Pediatria dell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli, ne è un esempio lampante. Anastasia c’è e ci sarà ancora. Il suo cuore grande continuerà a battere sempre. Nonostante tutto.

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