Dalla Francia e dal Nord Italia a Nardò: la scelta di due coppie per il turismo di qualità e lo smartworking

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Sylvain Grenier e Anne Benichou

Nardò – A Nardò per il turismo di lusso e per fare smartworking. Questa la scelta di due coppie, francese la prima, di Monza la seconda.

Anne Benichou e Sylvain Greiner hanno scelto di investire in una dimora storica del 1700, in pieno centro storico a Nardò, per farne una struttura destinata all’accoglienza di lusso. Entrambi vengono da importanti esperienze nel mondo della moda e dell’accoglienza d’alta qualità.

Il palazzo di via Tafurelle

La dimora di via Tafurelle

Hanno acquistato il palazzo della signora Gina, 95 anni di vita all’interno del palazzo di via Tafurelle, e lo hanno restaurato in due anni mantenendone le caratteristiche, la struttura e le decorazioni originarie. Oggi è pronto per essere la loro “casa a corte”, progetto votato al turismo di lusso che punta anche ad ingrandirsi. “Siete arrivati a casa” si legge immediatamente sul sito della AS Luxury Places (dalle due iniziali della coppia di investitori): i due francesi presentano le loro cinque incantevoli camere (con tre cortili a disposizione degli ospiti) che hanno deciso di chiamare “Cappella Grand Room” (“completamente ristrutturata, preservando le sculture in pietra e i pavimenti originali”), “Gallipoli” (“tributo alla mitica città sullo Ionio”), “Aranceto”, “Acquaviva” (“che prende il nome dalla storia di Nardò, quando Belisario Acquaviva diventò il primo Duca della città”), e “Colonna Grand Room”, anch’essa di ispirazione barocca.

La Benichou arriva dal noto hotel di lusso “Ritz” di Parigi, Greiner dal “Carillon”, sempre nella capitale d’oltralpe: i due immaginano una catena di strutture di lusso in Italia, e Nardò è il loro punto di partenza. «Saremo lieti – scrivono sulla loro piattaforma – di personalizzare la vostra esperienza in base alle vostre esigenze e condividere i nostri luoghi e le nostre cose preferite da fare per vivere come un abitante locale».

A Santa Maria al Bagno per fare smartworking

Davide Tiezzi e Barbara Perrone

Barbara Perrone e Davide Tiezzi, invece, dallo scorso ottobre hanno scelto la costa neretina per fare smartworking. Sono due scrittori e fotografi di viaggio, e dalla loro postazione privilegiata di Santa Maria al Bagno raccontano il Salento attraverso i loro canali social.

«Barbara e Davide stanno dando una vetrina a Nardò, alle sue bellezze e alle sue eccellenze, fornendo a migliaia di followers l’immagine di un territorio godibilissimo anche in inverno. Basta vedere i loro profili social e leggere i commenti degli utenti alle foto postate per comprendere il grande regalo che stanno facendo alla città», afferma l’assessore comunale al Turismo, Giulia Puglia.

I due blogger (che di base sono a Monza) si sono innamorati di Nardò, sia per gli aspetti naturalistici che per quelli storici e architettonici, raccontando il mondo enogastronomico locale.

«Il clima, il profumo dell’aria, la luce, la possibilità di fare delle lunghe passeggiate prima di iniziare una giornata di lavoro in direzione Lido Conchiglie per ammirare cormorani e aironi maggiori e una la sera verso il porticciolo di Santa Caterina, per ammirare gli spettacolari tramonti – raccontano Barbara e Davide – sono solo alcuni degli aspetti positivi di questo territorio. Inoltre, l’aspetto naturalistico, l’asprezza del paesaggio costiero, in particolare tra la Torre dell’Alto e Torre Uluzzo, e la capacità di saperli preservare, per chi come noi arriva da una grande città, sono elementi di grande valore e che regalano scatti da copertina. La città poi è un vero gioiello con la sua piazza Salandra punteggiata dai diversi stili architettonici, ma si rimane colpiti anche dalla bellezza delle offerte gastronomiche e ricettive. È una esperienza e una meta che consigliamo, sia per lavorare in smartworking, sia per la vacanza».