Dalla Cina altre 26 tonnellate di tute e mascherine per medici e infermieri. Ma le proteste non cessano: “Contro il Coronavirus senza protezioni”

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Il presidente Emiliano all’arrivo presso l’aeroporto di Bari dei dispositivi di protezione contro il Coronavirus

Lecce – Altri arrivi di materiale per la protezione individuale degli operatori sanitari  all’aeroporto di Bari Palese. Lo ha annunciato lo stesso Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Ma non cessano le polemiche e gli allarmi per la carenza di questi strumenti nelle varie Asl e nei vari presidi ospedalieri.

Un cargo con 26 tonnellate di Dpi, dispositivi di protezione individuale, è arrivato oggi in Puglia dalla Cina, per essere messe immediatamente a disposizione del nostro personale sanitario. Si tratta di acquisti della Regione Puglia fondamentali per proteggere medici, infermieri e operatori sanitari”. L’operazione è stata condotta in stretto coordinamento con il dirigente della Protezione civile regionale Mario Lerario e l’unità di crisi della Regione.

Materiali in parte donati da Province cinesi

Il materiale acquistato dalla Regione ha viaggiato su un Boeing 747-400F partito da Zhengzhou (Cina), che ha fatto scalo a Novosibirsk (Russia) e a Milano Malpensa, per giungere alla volta di Bari dove è atterrato alle 15. L’aeromobile è entrato in servizio ad agosto 2002 con la Cargolux, con il nome “City of Sandweiler”, per essere trasferito alla Cargolux Italia a settembre 2014 dove ha preso il nome “Monte Cervino”.

Subito dopo lo scarico dei materiali, si sono avviate le operazioni di sdoganamento e  inventario. La packing list comprende 75mila tute protettive, mille tute sterili e mille Medical protective hoods, acquistate con fondi del bilancio regionale. In dono dalla Provincia cinese di Henan sono arrivate anche 50mila mascherine chirurgiche, e 2.400 mascherine Kn94.

La quarta consegna

“Si tratta della quarta consegna di materiali acquistati dalla Protezione civile della Regione Puglia, oggi pari a 26 tonnellate di Dpi – spiega il dirigente di sezione Mario Lerario – e nei prossimi giorni è in programma l’arrivo di altri carichi per fronteggiare l’emergenza Covid”.

La Regione Puglia ha acquistato questa fornitura grazie alle relazioni di amicizia con il Governatore della Provincia del Guangdong Ma Xingrui e alle intese raggiunte con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. L’operazione ha avuto anche il supporto dell’Ambasciata italiana a Pechino.

Distribuzione carente e proteste

Ma c’è qualcosa che non funziona se da alcune realtà pugliesi si levano ancora proteste contro la carenza di dispositivi protettivi. Nei giorni scorsi gli operatori del servizio 118. Una ventina di addeti alle postazioni del 118 hanno dato mandato ad un legale per diffidare il governo, la Regione e l’Asl di Lecce per la immediata fornitura di guanti, tute, mascherine e quanto corre per tutelare chi lavora in un contesto ad alto rischio contagio.

Sul finire della scorsa settimana lo stesso Ordine dei medici di Lecce ha fornito presso la propria sede un quantitativo di Dpi a medici di base e di famiglia ancora sprovvisti. Analoghe doglianze vengono ai farmacisti. Va ricordato che i medici e paramedici contagiati nell’Asl di Lecce supera abbondantemente le cinquanta unità.