Il presepe di via Termoli a Mancaversa, presso la casa famiglia “Oberon”

Taviano. Un presepe costruito tra i relitti delle auto distrutte da un incendio doloso. Un presepe simbolo della speranza e dell’amore  che sconfiggono la violenza. Lo hanno preparato i ragazzi della Casa famiglia “Oberon”, in via Termoli a Mancaversa. Il misterioso attentato – sul quale sta indagando la Procura di Lecce – avvenne poco prima dell’alba del 25 novembre scorso: le fiamme avvolsero, distruggendoli completamente, due pulmini e tre vetture della struttura che ospita minori a rischio. «Abbiamo voluto costruire questo presepio proprio tra i rottami delle nostre auto bruciate dalla violenza dell’uomo, per continuare a credere nella speranza»  afferma il direttore della struttura, Luigi Fattizzo, di Parabita. E continua: «Capisco che è difficile perdonare chi ha compiuto questo attentato, che ci ha tagliato letteralmente le gambe, ma voglio, anzi lo vogliamo noi tutti della struttura, credere che bisogna avere speranza in un mondo migliore»

La paura è ancora palpabile negli occhi dei 20 ragazzi che quella notte furono svegliati di soprassalto dalle lingue di fuoco che si alzavano minacciose. «In quel momento – assicura il 21enne Antonio Cavalera – ci stringemmo tutti insieme e decidemmo che il presepe l’avremmo costruito di fronte alla struttura, dove le fiamme avevano distrutto le auto che servivano a portarci a scuola o al lavoro». I ragazzi hanno lavorato tutti insieme per rendere più accogliente e meno lugubre la zona intorno al presepe: tolti i vetri, eliminati gli pneumatici che puzzavano di fumo, messa della breccia per terra, piantato qualche albero, sistemate nelle auto le botteghe degli artigiani e dei contadini, qualche luce per illuminare il tutto. Ne è venuto fuori un presepe semplice, ma fatto con il cuore dai ragazzi della struttura. «Chiediamo più solidarietà e maggiore collaborazione – conclude il direttore della struttura – a chi sta intorno a noi. Vorremmo essere più creduti, più capiti e maggiormente sostenuti nelle nostre difficoltà quotidiane».

Il presepe è visitabile tutti i giorni nella struttura di via Termoli.

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Rocco Pasca

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