Dal Reddito ai contratti di lavoro: in provincia di Lecce 6.488 fino al 31 ottobre. L’on. Soave: “I Comuni si attivino”

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Nardò – In provincia di Lecce sono 6.488 i percettori di Reddito di cittadinanza che hanno firmato almeno un contratto di lavoro prima del 31 ottobre di quest’anno, un anno segnato dalla pandemia di Covid 19: lo dichiara Soave Alemanno, di Nardò, deputata del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione parlamentare Attività produttive e Finanze.

“Parliamo naturalmente dei percettori occupabili – continua la deputata – cioè degli adulti tenuti a firmare un Patto per il lavoro e che nei nostri Comuni sono 19.328, mentre il numero dei rapporti di lavoro ancora in corso a fine ottobre è di 2.962. È il segno che il Reddito di cittadinanza sta sostenendo e riattivando un numero crescente di persone in difficoltà anche nei nostri territori”.

Utile in tempi di Covid

Come ha rivelato lo Svimez nel suo rapporto “il reddito di cittadinanza ha evitato incontrollabili tensioni sociali durante il lockdown”. “Proprio nella pandemia questo strumento sociale di sostegno al reddito – ribadisce Soave Alemanno – ha avuto un ruolo e un’importanza incredibili, offrendo un salvagente contro la povertà in ogni regione italiana, da Nord a Sud, ma anche stimolando decine di migliaia di persone nella ricerca di una nuova occupazione”. La parlamentare segnala che per il rifinanziamento del Rdc ci sono previsti 4 miliardi nella Legge di Bilancio, “ma occorre renderlo ancora più efficace e inclusivo”. Allo stesso tempo “serve un’accelerazione sul fronte delle politiche attive, per le quali sono già previsti importanti investimenti per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori, grazie a nuove risorse che si aggiungono al Fondo Nuove competenze voluto dal Ministero del Lavoro”.

Diretta la sollecitazione ai Comuni per un maggiore ruolo attivo circa la misura che mette a disposizione percettori del Reddito da impiegare per lavori di pubblica utilità come la manutenzione urbana o la pulizia di strade e viali, oppure l’assistenza nelle biblioteche comunali.

In campo strumenti formativi e informativi

Infine da domani, 7 dicembre,  per facilitare l’utilizzo della Piattaforma GePI, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il supporto della Banca Mondiale, ha messo in campo una pluralità di strumenti formativi e informativi per tutti i profili che operano sulla Piattaforma, disponibili nella pagina dedicata. (https://www.lavoro.gov.it/redditodicittadinanza/Piattaforma-GePI/Pagine/default.aspx).

Gli esperti della GePI Task Force saranno a disposizione delle amministrazioni per approfondire l’uso della Piattaforma e rispondere a tutte le domande. Inoltre saranno disponibili video tutorial e webinar per spiegare nel dettaglio l’uso della piattaforma. “Ora non ci sono davvero più scuse, tutti i Comuni potranno agevolmente registrare e successivamente impiegare i percettori di reddito. Spetta anche ai cittadini sollecitare l’attivazione dei Puc presso il proprio Comune”.