Dal Gal Porta a Levante 4 milioni e mezzo per mettere in risalto identità, ambiente e salute in salsa salentina. Partiti i bandi

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San Cassiano – Attività agricole multifunzionali a portata di turisti; botteghe di artigianato artistico e e laboratori del gusto; servizi di ospitalità per piccole strutture ricettive: per realizzare questi obiettivi il Gal (Gruppo di azione locale ) Porta a levante, presieduto da Gabriele Petracca, ha lanciato i bandi con cui si mettono a disposizione 4 milioni e mezzo.

Possono partecipare alla gara per ottenere i finanziamenti i residenti nei Comuni del Gal, vale a dire Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Caprarica di Lecce, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano d’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martignano, Melendugno, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Parabita, Poggiardo, San Cassiano, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano La Chiesa, Vernole.

Un milione 400mila euro per pacchetto multimisura utili all’avvio e lo sviluppo di attività agricole multifunzionali per rafforzare l’offerta turistica dell’area compresa nel Gal. Il riferimento è all’offerta enogastronomica turistica e favorire il turismo esperenziale.

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Il sostegno è concesso per attività nell’ambito dei settori ambiente e biodiversità: manutenzione, cura del paesaggio e biodiversità (anche in aree compromesse da malattie come nel cao dell’infezione da Xylella fastidiosa), cura e salvaguardia delle aree agricole-archeologiche, sviluppo della filiera produttiva di colture ricche di proprietà nutrizionali, salutistiche e nutraceutiche (anche in associazione a progetti di sperimentazione promossi da Centri di ricerca) che possano attrarre quel target di turisti particolarmente attenti agli aspetti legati alla salute ed all’ambiente.

Spazio anche al turismo e ai laboratori mirati: aree campeggio, servizi di noleggio e di guida turistica connessi al turismo esperienziale; laboratori per la creazione e sviluppo di attività di ristorazione e trasformazione attraverso la realizzazione di laboratori gastronomici (stagione vendemmia, raccolta olive, raccolta del grano, ecc…), laboratori culinari secondo i sapori e saperi locali anche al fine di realizzare dei “percorsi del gusto”; creazione e sviluppo di attività artigianali/manifatturiere (tessitura, cosmesi, ecc…); laboratori e servizi per gli di animali, realizzazione di piccoli maneggi e/o piccoli strutture per il ricovero di animali nell’ottica di creare/sviluppare il turismo esperienziale (ad esclusione di stalle e allevamenti).

Centro storico di Poggiardo; sopra, Otranto

I sostegni previsti vanno da un aiuto forfettario allo start-up per un importo minimo di 10mila euro e fino ad un massimo di 15mila. L’aliquota del contributo pubblico varia a seconda dei casi: pari al 100% della spesa ammessa; aliquota del contributo pubblico  pari al 50% della spesa ammessa. La spesa massima ammissibile a contributo per singolo progetto è fissata in 40mila euro. Il contributo pubblico è erogato sotto forma di contributo in conto capitale per un importo massimo pari a 20mila euro.

Ammonta a 700mila euro la dotazione finanziaria per l’intervento relativo a Botteghe dell’artigianato artistico e Laboratori del gusto per la lavorazione e trasformazione di prodotti agricoli locali. L’obiettivo è quello di favorire lo sviluppo di realtà imprenditoriali nel settore dell’artigianato artistico tradizionale e della valorizzazione dei prodotti locali, al fine di offrire nuove opportunità di crescita e di lavoro all’economia dell’area nonché migliorare l’offerta turistica enogastronomica in chiave sostenibile ed esperienziale.

“Il territorio è ricco di tradizioni artigianali e “saperi locali” – si fa notare in un comunicato – legati alla lavorazione del ferro battuto, ceramiche e terracotta, legno, e di attività legate alla tessitura tradizionale, all’oreficeria ed all’ebanistica. Sul territorio è presente un patrimonio di prodotti agricoli locali che vanno valorizzati”. Anche qui sostegni e coperture delle spese previste variano a seconda dei casi.

Due milioni 400mila euro  sono destinati allo sviluppo di servizi di ospitalità per rafforzare l’offerta turistica (piccola Ricettività). L’obiettivo qui è di sviluppare servizi di ospitalità (piccola ricettività e ospitalità diffusa) al fine di rafforzare l’offerta turistica sostenibile dell’area. Le attività previste sono finalizzate a incentivare l’avvio e lo sviluppo di realtà imprenditoriali al fine di offrire nuove opportunità di crescita e di lavoro all’economia locale.

I beneficiari dovranno utilizzare arredi tipici della tradizione locale, materiali naturali (legno, cotto, pietra, ecc) al fine di aumentare il portato identitario dell’esperienza turistica offerta. Particolare attenzione sarà data anche alla valorizzazione, per fini ricettivi, di edifici di particolare pregio storico, “case a corte” (originarie costruzioni povere, tipiche della civiltà contadina, diffuse nel Salento quando ancora non si poteva distinguere l’area urbana dalla periferia) anche per favorire la rivitalizzazione dei borghi storici rurali.

I partecipanti all’intervento potranno anche adeguare le proprie strutture agli standard di sostenibilità ambientale per l’implementazione del principio dell’ospitalità verde.

 

 

 

 

 

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