depuratore Attuale scarico a raso a Torre InserraglioNARDÒ. Dal 27 è slittato al 3 novembre l’incontro a Bari tra gli amministratori regionali e quelli comunali di Nardò e Porto Cesareo. Ma il tema rimane lo stesso scottante: quale recapito finale per i reflui depurati di Nardò e Porto Cesareo. E sì, perchè dopo l’incontro della “pace” tra i due Comuni del 18 scorso, Nardò ha dato alla fine via libera al collegamento del depuratore di Porto Cesareo a quello proprio (ipotesi in tempi recenti di dura contestazione neanche presa in esame); anzi nella recente manifestazione pubblica “contro lo scarico a mare” il Sindaco Giuseppe Mellone ha definito il collettamento una “richiesta sacrosanta” da parte del vicino Comune, fino a qualche tempo fa frazione neretina. Senza tale opera, i lavori da 10 milioni per realizzare la rete fognaria e idrica a Porto Cesareo, partiti a fine 2015, non avrebbero senso, anzi dovrebbero essere addirittura interrotti. Il Comune di Porto Cesareo darà l’appoggio politico al tentativo di bloccare definitivamente l’ipotesi della condotta con scarico a mare, ma anche qui lo stesso Mellone ha introdotto un elemento nuovo rispetti alle posizioni precedenti: se condotta ci deve essere, per i periodi in cui non c’è bisogno dei reflui depurati in agricoltura (come sostengono da tempo gli esperti ed i tecnici in materia), meglio che sia sotto costa, perchè portarla a 2 km al largo vuol dire nascondere cosa si scarica veramente nel nostro mare”.

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