Da Nardò a Gallipoli, Casarano e Ugento: “Elettrificate le ferrovie anche qui”

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GallipoliPartito formalmente il cantiere per l’elettrificazione delle Ferrovie del Sud Est del Salento, oggi facenti parte della Rete ferroviaria italiana. Niente più ansimanti motrici a gasolio e scomodi vagoni per i passeggeri ma solo per metà provincia, quella del versante adriatico.

Il progetto che diventerà realtà quanto prima (armamento e impianti sono stati già adeguati alla rete nazionale) e ideato circa venti anni fa, è diventato esecutivo nel 2015 e rivisto in parte due anni dopo e contempla il trasporto con energie elettrica sulle tratte Lecce – Zollino – Gagliano del Capo e MaglieOtranto.

Il versante jonico da Nardò a Gallipoli, Casarano e Ugento è presente nei pensieri di Regione e Governo ma non ha ancora trovato cittadinanza piena con un elaborato tecnico di massima con previsione di costi.

Lo si sapeva da tempo che questa prima operazione non riguardava alcuni centri turisticamente più attrattivi della penisola salentina, da Nardò a Gallipoli e Ugento. Per questo i governi locali non si mostrano sorpresi. Ma animati di voglia di riequilibrare la situazione sì.

Con 30 milioni si chiude il circuito della Metropolitana del Salento”, afferma Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli, il quale con altri colleghi un anno fa aveva portato alla Regione questo fabbisogno strutturale, poco prima di epidemia e votazioni regionali, quantificando anche il finanziamento necessario. “Abbiamo riattivato il rapporto con l’assessore Anna Maurodinoia – e c’è piena convergenza sull’obiettivo. Ci vorrà un po’ di tempo ma ce la faremo”.

“Da Casarano prendiamo atto che la linea di collegamento Lecce-Gagliano del Capo non rientra nella prima fase del progetto di elettrificazione, così come quella per Gallipoli – commenta il Sindaco Ottavio De Nuzzo di Casarano – ma non desistiamo. Ritengo importante ammodernare la rete ferroviaria così come la nostra stazione”.

De Nuzzo rimarca alcuni interventi in arrivo in cui proprio la stazione delle Fse diventa un nodo centrale: “Contiamo di avviare dei progetti insieme alle Ferrovie del Sud-Est; nei prossimi giorni contiamo di aprire al traffico il prolungamento di via Cisternella, nuova strada funzionale proprio per raggiungere con più facilità la stazione ferroviaria”. Anche la pista ciclabile (800mila euro dalla Regione) prevede il suo punto di snodo in stazione.

L’intervento invocato a gran voce interessa anche il miglioramento dei collegamenti tra Nardò e  Ecotekne di Lecce: “Realizzare la bretella (già prevista!) consentirebbe a lavoratori, studenti e pendolari di ogni tipo di muoversi agevolmente sulla tratta Nardò-Copertino-Ecotekne con importanti ricadute per tutti. Questa è una priorità”, dichiara Giuseppe Mellone.

A parte le “illusioni” seminate circa la “metropolitana di superficie”, Mellone  auspica che sul tema dei trasporti in generale “dovrebbe vedere le forze politiche andare oltre le appartenenze e le polemiche”. “Quindi, a prescindere dall’elettrificazione – conclude il Sindaco neretino – occorre dire a chiare lettere che senza un intervento ragionato il Salento rischia comunque di rimanere al palo: è del tutto evidente che per uscire dal ‘900 la prima cosa da fare sarebbe quella di velocizzare i treni, indipendentemente dal tipo di alimentazione”.

A Ugento all’argomento “Ferrovie Sud c’è chi ricorda con sarcasmo il cambio dei binari e poi più nulla. “L’incongruenza è chiara: l’arco jonico registra il maggior carico turistico, dati alla mano”, dichiara Massimo Lecci, Sindaco di Ugento. che con altri 34 Comuni ha dato vita all’Area interna Sud Salento e alla Destinazione turistica Sud Salento con Leuca e Otranto.

Proprio con le Sud Est l’aggregazione di Comuni, capofila Tiggiano, ha concordato una serie di interventi intorno al “Trasporto a chiamata” e alla mobilità integrata finalizzati a offrire un’alternativa efficiente al sistema carente e costoso attuale con un finanziamento di 6 milioni 740mila euro da Legge di stabilità e Fesr 2014-2020. L’Accordo di programma è stato sottoscritto nel maggio scorso. E anche qui la stazione ferroviaria, in comune con Taurisano, riveste in un contesto diverso un ruolo importante.