Da Harward ad Andrano per un incontro con i neodiplomati. In cattedra l’oncologo e ricercatore Nuzzo

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Andrano – Dagli Stati Uniti alla sua terra natale per condividere un momento di riflessione coi i ragazzi che quest’anno hanno conseguito diploma di Maturità. E’ quanto accadrà questa sera, alle 21, presso l’atrio del Castello Spinola – Caracciolo di Andrano.

Ospite d’onore della serata sarà Pier Vitale Nuzzo, originario di Marittima di Diso medico, oncologo e ricercatore presso l’Università di Harvard a Boston e vincitore del Premio Asco (American Society of Clinical Oncology). L’incontro è stato organizzato dal Comune di Andrano con  il patrocinio della Provincia di Lecce.

I motivi dell’incontro speciale

Il programma. Ai saluti istituzionali del sindaco Salvatore Musarò e dell’assessore alle politiche giovanili Maria Grazia Nuzzo, seguirà l’intervento dello studioso che racconterà del suo percorso di studi e della sua esperienza lavorativa all’estero. Un momento di condivisione per parlare e riflettere di giovani, prospettive e futuro. La serata sarà intervallata da intermezzi musicali curati da Giovanna Urso e culminerà con la consegna delle pergamene che segnano il raggiungimento di una tappa importante, quella del diploma di maturità.

 “Un’iniziativa lodevole, capace di raccontare le capacità di chi, partendo dalla nostra terra, è diventato cittadino del mondo. – ha commentato il Presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva (Sindaco di Gallipoli) – e l’augurio più grande che possiamo fare ai nostri ragazzi è proprio questo: credere nei propri sogni e nella forza delle idee”.

“Una eccellenza salentina”

“Ritengo fondamentale formare i giovani attraverso le parole di chi ha scommesso sul proprio futuro realizzando i propri sogni in ambienti prestigiosi oltre che ascoltarli, accogliendo proposte, idee e preoccupazioni. – aggiunge il primo cittadino di Andrano –  . Il dottor Nuzzo è un’eccellenza Salentina. Ospitarlo è per noi motivo di grande lustro”.

 “Un prezioso momento di crescita per i neodiplomati della nostra comunità” lo definisce l’assessore alle Politiche giovanili, Maria Grazia Nuzzo”. “Il dottore Nuzzo, come più volte ha affermato, è desideroso di portare la sua esperienza qui in Italia, di ritornare a lavorare nel nostro Paese e non si considera un cervello in fuga.  E’ un primo invito ai ragazzi e a noi tutti – conclude l’assessore ad impegnarsi, formarsi e distinguersi con sudore e sacrificio e portare il proprio contributo al proprio Paese”.