Da Alezio, la storia della vecchia via Sallentina

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Via Roma angolo via Garibaldi
Via Roma angolo via Garibaldi

ALEZIO. Via Roma è la più lunga strada di Alezio e il suo percorso a serpentina, da via Gallipoli a via Sannicola/Tuglie, conta i numeri civici fino a 368 a sinistra e 313 a destra. Si chiamava via Salentina e faceva parte di quella via Sallentina che nelle epoche precedenti la dominazione romana congiungeva le maggiori città messapiche. Plinio e Strabone ne fanno menzione, ma danno informazioni molto scarne e forniscono misure imprecise.

Soltanto nella “Tabula Peutingeriana” la via Salentina viene descritta come la strada che congiungeva i principali centri del Salento, con l’indicazione di tutte le stazioni e distanze: Taranto, Manduria (Manduris), Alezio (Baletium), Ugento (Aoxentum), Veretum (con diramazione fino al porto di Leuca), per poi risalire verso Vaste e infine giungere a Otranto. In tempi più recenti sulla via Salentina di Alezio si hanno diverse testimonianze, attraverso i ricordi raccolti nel libro “La Guerra di Alezio” (a cura dell’associazione “la trozzella”) , relativi al periodo della seconda guerra mondiale. «Per paura di un possibile attacco americano – racconta Piero Antonaci – le porte delle case che davano su via Salentina erano state murate. Tra villa Starace e villa Muzzi e di fronte a casa Giannuzzi la strada era interrotta con un muro alto più di tre metri e vi era un posto di blocco con un piccolo accesso… I soldati polacchi, che erano molto religiosi, avevano il loro club Ymca (Young men christian association) di fronte al palazzo Durante».

«Di notte la strada veniva minata» ricorda Salvatore Minerva; Cosimo Manco parla invece di “un comizio fatto, dalla casa di don Uccio Coppola in via Salentina, dal principe Umberto” che poi, racconta Maria Antonietta Pellegrino “fece visita all’asilo posto sul palazzo De Simone; all’angolo con via della stazione c’erano anche delle postazioni di cannoni e mitraglie”. Il  nome della via Salentina fu cambiato in via Roma dal sindaco Ezio Raheli (1970-75). Aumento del traffico e necessità di parcheggi costrinsero poi il sindaco Pasquale D’Aprile (1979-85) ad istituire il senso unico su tutta la strada. Questo, insieme all’apertura della stramurale via Mariana Albina, determinò per via Roma una retrocessione al rango di strada interna, con conseguente cambio del suo look commerciale. Le Officine Conversano, il mulino di  “patrunu Saiu”, l’ufficio telefonico, il panificio Signorile le tre stazioni di servizio, i bar (Stop, Provenzano): roba per nostalgici. I tempi sono cambiati e su via Roma ora si affacciano tra l’altro B&b, centri estetici, internet point e ben quattro pizzerie.