Cutrofiano, una serata per non dimenticare il dialetto. Fra gli ospiti Nandu Popu

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Nandu Popu

Cutrofiano – Una giornata, il 17 gennaio di ogni anno, da dedicare alla tutela del patrimonio culturale rappresentato dai dialetti. È la proposta avanzata sette anni fa dall’Unpli (Unione nazionale pro loco d’Italia) e accolta dalle singole Pro loco che intorno al tema programmano articolate iniziative.

In collaborazione con l’associazione culturale Sud Ethnic, a Cutrofiano, dalle 18,30 presso le Scuderie di palazzo Filomarini (in piazza Municipio), avrà luogo la manifestazione dal titolo rigorosamente in dialetto “Cu nnu nni riscurdamu… te la lingua noscia”.

La tradizione dei soprannomi nel Salento

Il tema scelto quest’anno, “Cognomi e soprannomi/’ngiurie”, è destinato a coinvolgere tutti perché tocca un’abitudine diffusissima nel Salento: l’identificazione di un singolo o di una famiglia attraverso un agnome, un soprannome, che può toccare anche aspetti sensibili e confinare (senza offesa) con una ‘ngiuria.

Nei piccoli centri non ci si riconosce, soprattutto se il cognome è uguale, se non con il soprannome, che è naturalmente diverso. In un quadro di rivalutazione del dialetto come patrimonio culturale immateriale, si capisce anche come il soprannome, per alcuni, soprattutto nel mondo artistico, viene preferito al cognome.

Il programma

Il Sindaco di Cutrofiano Oriele Rolli

Il 17 gennaio la manifestazione inizierà alla 18.30, con i saluti istituzionali del Sindaco Oriele Rolli e dell’assessore alla Cultura Lillino Masciullo. Previsti gli interventi di Salvatore Matteo (bibliotecario in pensione), Enzo Ligori (storico e scrittore) e Giovanni Leuzzi (professore e poeta dialettale). La serata, curata da Antonio Melegari e Marco Forte, sarà moderata dalla professoressa Sandra Stefanizzi.

Il contributo degli alunni delle scuole elementari darà attualità al tema trattato. Se nel passato, infatti, il dialetto era la prima lingua che si imparava dai genitori e dai nonni, ora che l’italiano è diventato patrimonio di tutti tocca ancora alla scuola il compito di insegnare che le radici della nostra cultura e delle nostre tradizioni sono nel dialetto.

Bambini e artisti fra i protagonisti

Carlo Canaglia

Saranno i bambini delle scuole Maselli e Don Milani a leggere alcuni testi dialettali. Per l’occasione l’insegnante Pina Romano ha scritto proprio per i ragazzi dei versi inediti dedicati a “Cognomi e ‘ngiurie cutrofianesi”.

Spazio anche a testimonianze di personaggi che hanno “scelto” di non utilizzare il proprio nome e cognome per la loro carriera artistica, preferendo il soprannome: è il caso di Carlo Canaglia, virtuoso del tamburello salentino; e Nandu Popu, cantante dei Sud Sound System. I due artisti saranno accompagnati da Vittorio Chittano (fisarmonica) e Alessio Giannotta (ukulele).