Curati dal medico di famiglia ma in ospedale: inaugurata la prima struttura “di prossimità” a Nardò; poi Maglie, Gagliano e Poggiardo

Quindici posti letto per chi non può essere seguito a casa; ricoveri brevi

1493

Nardò – uno degli anelli di congiunzione tra la sanità ospedaliera e quella territoriale; un esempio tangibile di Sanità di prossimità; la prima struttura del genere attivata nell’Asl di Lecce (poi toccherà a Maglie, Poggiardo, Gagliano del Capo e Campi): questo è l’Ospedale di comunità inaugurato ieri, in termini burocratici Unità di degenza territoriale. E’ il posto sicuro di quanti hanno bisogno di un ricovero breve o di una assistenza altrimenti non erogabile a casa loro.

Questo nuovo sistema sanitario s’impernia sui medici di famiglia che possono seguire lì i loro assistiti, ma ha a disposizione anche infermieri, operatori socio assistenziali e quanto serve per esami diagnostici e visite specialistiche. Per ricoveri brevi: massimo 20 giorni, anche perché non vi sono caratteristiche di idoneità nel domicilio stesso.

All’inaugurazione dell’ospedale di comunità che vede rivivere in parte l’ex San Giuseppe Sambiasi, ha partecipato il presidente della Regione, Michele Emiliano, il Sindaco Giuseppe Mellone (per il quale “l’importante servizio è solo un primi passo”), i vertici dell’Asl di Lecce fino al dirigente del Distretto, il neretino Oronzo Borgia, che comprende sei Comuni e riguarda 94mila abitanti. Ha partecipato alla cerimonia il vescovo di Nardò-Gallipoli, Fernando Filograna. Presenti anche alcuni esponenti locali del Pd che con Emiliano hanno molto da ridire circa la sua palese vicinanza col Sindaco Mellone.

A chi è destinato “Uno dei modi – ha affermato tra l’altro il presidente Emiliano – di convertire un ospedale inutile o pericoloso e che costa troppo per la comunità, è quello di trasformarlo in un ospedale di comunità. Significa, per esempio, che anziché tenere in casa persone molto anziane o con malattie croniche, è possibile ospitarle qui con i medici di famiglia che le seguono e soprattutto con un apparato di custodia e sicurezza, che è in grado di sollevare le famiglie dal peso della gestione di situazioni complicate”.

Cosa manca L’ospedale di comunità è una struttura aperta 24 ore su 24 e dotata di punto di primo soccorso, radiologia, cardiologia ed i servizi medici utili; di un vero ospedale mancano le specializzazioni per gestire le malattie acute e gravi. I paesi di cui sarà riferimento sono Nardò, Galatone, Seclì, Copertino, Leverano, Porto Cesareo.

Con i suoi 15 posti letto attivati, l’Ospedale di comunità è il nuovo volto dell’assistenza sanitaria del territorio e va ad arricchire l’offerta del Presidio territoriale di assistenza (Pta). Secondo i programmi della Regione, il nuovo modello sanitario imperniato su Ospedali sempre più specializzati e strutture territoriali potenziate.

La struttura di Nardò, dotata di tutti i comfort e i requisiti organizzativi, ha superato recentemente il vaglio dell’accreditamento istituzionale della Regione Puglia. Oltre ad assistere i pazienti che, pur non necessitando di ricovero, non possono essere seguiti adeguatamente a domicilio, l’Ospedale di comunità potrà offrire prestazioni molto utili per allentare la pressione su Pronto soccorso e sui reparti ospedalieri.

“Un lavoro di squadra – è l’auspicio e l’obiettivo dell’Asl – in cui giocheranno un ruolo da protagonisti i medici di famiglia, i quali oltre ad essere il riferimento principale per l’accesso, potranno seguire i propri pazienti come se fossero a casa loro, avendo però a disposizione una struttura decisamente più consona, dove sarà possibile effettuare in tempo reale visite ed esami, contando sull’intervento dei medici di Guardia medica o del Servizio distrettuale di continuità assistenziale”.

Gli altri servizi Il Pta di Nardò fornisce anche un pacchetto di prestazioni attraverso gli ambulatori specialistici: Cardiologia, Chirurgia plastica, Dermatologia, Ematologia, Endocrinologia, Fisiatria, Geriatria, Neurologia, Oculistica, Odontoiatria, Oncologia, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia, Neurologia, Otorinolaringoiatria, Pneumologia, Reumatologia, Terapia antalgica, Urologia. Peraltro è prevista l’attivazione degli ambulatori di Chirurgia vascolare e Genetica medica oltre al Centro per la nutrizione artificiale domiciliare (Nad).