Cura anti Coronavirus a Gallipoli: on line visite guidate, spettacoli satirici e teatro

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Gallipoli – Nei giorni di quarantena forzata, non c’è televisione che trasmetta altro rispetto all’argomento – purtroppo – principale, l’epidemia da Coronavirus e dagli alti rischi di contagio. Col rischio aggiuntivo che là dove non arriva il micidiale virus arrivi un pesante stress emotivo. Così, anche per staccare ogni tanto la spina, qualcuno a Gallipoli ha deciso di rompere gli indugi proponendo sui social e tramite i media nuove forme di intrattenimento.

L’associazione culturale Amart ha lanciato col suo presidente Eugenio Chetta la campagna “Anche in tempo di #quarantena, Amart non si ferma”, proponendo (da oggi 17 marzo) un inserto quotidiano nella sua pagina facebook e sul profilo instagram. “Resto a casa e scopro la mia Gallipoli – scrive Chetta, ammiccante – ogni giorno un monumento, un luogo di cultura, una chiesa, una statua, un dipinto… raccontato da Amart e dalle sue guide. Sarà un modo originale e multimediale per non perdere i contatti con ciò che caratterizza di più il nostro Territorio: arte, storia, bellezza”. Si comincia come detto oggi, con una tela nella cattedrale di Sant’Agata.

C’è pure un diario di bordo

Altra iniziativa è il “Diario di bordo della Vata e della Ttina”, due moderne maschere di popolane, sulla pagina facebook  Vata Barba: promosso da “Poiefola costruzioni teatrali” e “Ragazzi di via Malinconico”. Già trasmessa la  commedia in vernacolo “Vata Neve e i 7 nanettini” (regia e attore protagonista Alberto Greco), che sarà replicata domenica prossima 22 marzo.

Altri appuntamenti con lo spettacolo, propone pure l’associazione culturale gallipolina “Off Limits” (presidente Stefano Nazaro), che la scorsa settimana ha già presentato sulla pagina facebook dell’associazione, le commedie in vernacolo “Na bella frittata” (autore e regista Giuseppe Piro) e “Te piace u presepe”, di Andrea Donaera. Andata in scena ieri, sempre di Giuseppe Piro, “Tutta corpa te nu pignulu”.