Crisi politica a Taurisano, il Pd annuncia un comizio in piazza e chiede le dimissioni di Stasi

3102
Francesco Damiano, segretario del Pd Taurisano

Taurisano – Nella delicata situazione che sta attraversando l’Amministrazione Stasi dopo la fuoriuscita del vicesindaco Gianluca D’Agostino, dell’assessore Katia Seclì e della capogruppo Sonia Santoro, si registra oggi l’intervento del direttivo del Partito democratico cittadino, con i consiglieri comunali William Maruccia, Valeria Carolì, Antonio Ciullo e Francesco Damiano.

In un comunicato, il Pd annuncia un comizio pubblico venerdì 5 giugno, alle ore 19,30 in piazza Castello. **AGGIORNAMENTO: causa maltempo, il Comizio è rimandato a sabato 6 giugno, ore 19 sempre in piazza Castello.

Obiettivo dell’incontro è fare il punto su quelli che vengono definiti “4 anni di ‘dittatura’ e di ‘mala gestione’ della cosa pubblica a Taurisano” durante il governo del Sindaco Stasi e coinvolgere il territorio in un nuovo progetto per la città.

L’attacco del Pd: “Con Stasi scompaiono politica e democrazia”

Lo avevamo intuito fin dai primi mesi del suo insediamento – comincia così la nota dell’opposizione – e denunciato ripetutamente nel corso di questi anni che con l’elezione di Stasi questa non sarebbe stata una consiliatura degna della normale politica democratica, dei metodi trasparenti, della collaborazione istituzionale tra maggioranza e opposizione e, soprattutto, del normale confronto con i cittadini e le categorie produttive di Taurisano”.

I fatti purtroppo – si legge ancora – ci dicono che avevamo ragione e questi giorni ci documentano che la situazione nella ‘stanza dei bottoni’ è addirittura peggiore di come l’avevamo immaginata”. Come già denunciato dai tre dimissionari di “Taurisano in movimento” (appunto D’Agostino, Seclì e Santoro), sotto accusa sono gli “atteggiamenti autoritari, dispotici e dittatoriali del primo cittadino”.

Gianluca D’agostino, Katia Seclì e Sonia Santoro

Senza mezze misure la presa di posizione del Pd contro le mancanze di Stasi: “Delegittimare figure e ruoli istituzionali, svuotare dei propri diritti assessori, vicesindaco e capogruppo, mancare loro di rispetto e di ogni considerazione, tentare ripetutamente di imbavagliare l’opposizione nelle interrogazioni e nello svolgimento dei lavori consiliari, azzittire artatamente ogni intervento anche dei consiglieri di maggioranza e, infine, svilire costantemente il lavoro e l’impegno di funzionari comunali sono stati gli indegni abituali segnali con cui si è gestita la cosa pubblica a Taurisano negli ultimi quattro anni!”.

I fuoriusciti? “Scelta coraggiosa ma tardiva”

Vuoti proclami elettorali, bugie da marinaio – si legge ancora nel documento a firma del Pd –, convenienti falsità, ingenti danni e ripetuti misfatti hanno rubato tempo e risorse che dovevano servire per programmare e per far crescere culturalmente, socialmente, urbanisticamente ed economicamente la nostra Taurisano. Tutto tempo sprecato che non può essere più recuperato e del quale Taurisano piangerà anche in futuro le conseguenze”. 

Il Sindaco Raffaele Stasi

Riguardo le dimissioni dei tre ex sostenitori di Stasi, si parla di scelta coraggiosa seppur tardiva: “È, purtroppo, una magra consolazione assistere oggi, non più meravigliati ma molto preoccupati data l’emergenza che il paese sta vivendo, a questa coraggiosa ma tardiva spaccatura creata da parte dei tre consiglieri dissidenti del gruppo TIM (“Taurisano in movimento”, ndr), senz’altro utile non solo per rappresentare ancora una volta a tutti i taurisanesi la drammatica situazione in cui la città è sprofondata in questi anni di amministrazione Stasi, ma anche per restituire la dignità e la libertà che deve caratterizzare il ruolo e l’azione di ogni amministratore”. 

“Dimissioni unica strada per salvare la dignità”

Il Pd porta poi l’attenzione su altri due allontanamenti importanti che la maggioranza Stasi ha subito in questi anni: il distacco del consigliere Emilio Orlando, che ieri non risparmiava accuse al primo cittadino e oggi viene richiamato nella sua coalizione; e quello della consigliera Ada Alibrando, poi sostituita da Rocco Santoro

Ada Alibrando

Tutti questi segnali evidentemente non sono bastati al Sindaco – è il commento dal Partito democratico – per modificare il proprio atteggiamento, visibilmente più interessato a portare a conclusione il proprio mandato, distribuendo strategicamente poltrone e incarichi agli ‘alzamano’ che gli consentono di rimanere a galla, anziché pensare ad affrontare e risolvere i problemi che affliggono Taurisano. Tutto questo certifica di fatto la fine politica della maggioranza Stasi che ha fallito ogni suo obiettivo e che solo con le dimissioni potrebbe ancora salvare la propria dignità”.

Preite (Articolo Uno): “Nessun programma, si amministra alla giornata”

Chiede le dimissioni di Stasi anche Luigino Preite di Articolo Uno, che mette sul piano altre mancanze dell’Amministrazione Stasi: “Riteniamo grave la non conclusione dell’iter, giunto quasi a termine dalla passata Amministrazione comunale, sul Piano urbanistico generale (Pug) e ci chiediamo: in questi quattro anni cosa è stato fatto in merito? Perché l’assessore all’Urbanistica non ha mai prodotto un documento politico sulla questione? Perché non si è mai interessato dei comparti compromessi e non ha mai riunito i partiti di Taurisano per una discussione pacata e seria? La risposta è semplice: non vi erano, come non vi sono, delle capacità politiche e intellettuali e si è amministrato alla ‘giornata’”.

E cosa dire poi dei confini territoriali tra Taurisano e Ugento – aggiunge Preite –, sui quali lo stesso Stasi aveva garantito la risoluzione del problema in un paio di mesi? Ancora oggi non è stata stilata né una proposta, né un protocollo d’intesa. Solo parole prive di ogni senso politico e giuridico. Che dire ancora del programma amministrativo che non è stato portato a compimento neanche per il 50%? Restare impassibili a tali atteggiamenti sterili e privi di interessi verso la collettività è impossibile”.

Seclì: “Non abbandono il sogno di fare la politica bella”

Intanto, dopo l’annuncio delle dimissioni e la replica dei consiglieri di maggioranza giunta nelle scorse ore, l’assessore Seclì affida al suo profilo Facebook una sorta di bilancio della fine di questa fase politica: “Era il 6 giugno 2016 quando 280 miei concittadini mi nominavano Consigliere della Città di Taurisano, 280 cuori che ho ringraziatoringrazio nuovamente oggi per avermi sostenuta in questi anni, tenendomi per mano fino a questa mia sofferta decisione. Per molti è stata strategia politica, per altri irresponsabilità civile, per altri ancora tradimento. Per me un atto che mi ha ridato dignità”.

Quattro anni in cui, con umiltà e correttezza, ho cercato – si legge ancora – di instaurare un rapporto di fiducia con i diversi dirigenti comunali ai quali va la mia stima e il mio ringraziamento per avermi accolta, ascoltata e aiutata a raggiungere i diversi obiettivi (anche se tanti son rimasti nel cassetto), i dipendenti tutti il cui lavoro silenzioso e concreto è stato risorsa preziosa. Approfitto per ringraziare i consiglieri di opposizione che mi hanno spronata a far sempre di più, con attacchi duri e toni fermi, e ancora ringrazio tutti quelli che mi hanno ‘ostacolata’ per pura invidia o magari semplicemente per mancanza di fiducia o ancora perché non mi riconoscevano all’altezza del ruolo”.

Son stati tutti risorse umane indispensabili per cercare di operare al meglio e rivestire con dignità la carica di assessore. Deposito questi 4 anni e torno a essere una consigliera. E sarà con questo ruolo che continuerò il mio sogno: quello del fare la politica bella”, conclude Seclì.