Crisi in Comune? A Casarano immediata prova d’appello dopo lo strappo di due consiglieri di maggioranza

Tre i punti all'ordine del giorno del Consiglio di venerdì 30 novembre, alle 16

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Casarano – Immediata prova d’appello, a Casarano, per la tenuta della maggioranza del sindaco Gianni Stefàno. A distanza di ventiquattrore c’è, infatti, un nuovo Consiglio comunale convocato, anche questo, in seduta “straordinaria ed urgente” dal presidente Alberto Vizzino. Al di là dei punti all’ordine del giorno, c’è da verificare i numeri di cui può disporre la maggioranza dopo il forfait dato ieri dai consiglieri “dissidenti” Gianpiero Marrella (Centro democratico cristiano) e Gianluca Musca (Fratelli d’Italia) che ha rischiato di far saltare in Aula il numero legale. Vista la situazione, infatti, anche i sei colleghi di minoranza sono usciti dall’aula per far mancare il quorum. A salvare la situazione, per Stefàno e i suoi (in quel momento ridotti in otto) ci ha pensato il subentro di Antonio Torsello (Cdc) al posto di Matilde Macchitella appena nominata assessore. Sulla validità della presenza e del voto in Aula di Torsello le minoranze annunciato, però, battaglia visto che il consigliere non era ancora subentrato ufficialmente al momento dell’avvio dei lavori.

Lo strappo di Musca e Marrella Al di là di tale (importante) aspetto, resta lo strappo dei consiglieri Musca e Marrella. I “mal di pancia” sulla nomina dell’assessore Macchitella, che ha preso il posto di Adamo Fracasso sfiduciato dal sindaco ad agosto, erano emersi già da tempo all’interno del Cdc. Della tarda serata di ieri è la nota con la quale la stessa Macchitella e il consigliere Torsello confermano come il Cdc fosse ben presente e rappresentato in aula, al contrario di una nota in senso contrario diffusa dall’ex assessore (e in passato pure vicesindaco) Fracasso.

La nota di Macchitella e Torsello «In Consiglio comunale, con grande imbarazzo e disagio, abbiamo ascoltato la lettura di una nota a firma di Adamo Fracasso in qualità di segretario del Cdc, dalla quale, nuovamente, siamo costretti a prendere le distanze. Al contrario di quanto riportato nella nota – affermano Macchitella e Torsello – il Cdc era presente in Consiglio, nelle persone del suo assessore Matilde Macchitella e del suo consigliere Antonio Torsello, per continuare a svolgere il mandato conferitogli dagli elettori, che hanno voluto il movimento attivo e partecipe nella compagine di governo». Si conferma, dunque, la spaccatura all’interno del partito fondato in città da Claudio Casciaro, per scelte “non condivise con l’assemblea, nè con il direttivo, che sono rimasti all’oscuro di quello che il suo segretario ha voluto esprimere e sottoscrivere”.

Sui “mal di pancia” in Consiglio interviene anche il sindaco Stefàno, che ha censurato severamente il comportamento di Musca e Marrella (“che hanno preferito gironzolare intorno alla sala consiliare in attesa di piombare sulla preda ormai morta”), confermando la tenuta della sua maggioranza. «Hanno fatto male i loro conti, perché la seduta consiliare si è tenuta regolarmente, con il numero legale e con l’approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno», conclude Stefàno.

Tre i punti all’ordine del giorno del Consiglio di venerdì 30 novembre, alle 16. L’approvazione del Piano sociale di Zona 2018-2010 dell’Ambito territoriale sociale di Casarano, l’approvazione della concessione in comodato d’uso gratuito dei locali dell’ex Tribunale alla locale Tenenza della Guardia di finanza e la sostituzione di un membro all’interno della commissione Pari opportunità.