Covid Taurisano, la speranza nei numeri in calo. E i calciatori guariti pronti a donare plasma iperimmune

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Taurisano – Spiragli di normalità dopo la grande apprensione per l’impennata di contagi Covid in paese: se i numeri restano ancora alti (125 attualmente positivi, riferisce il Sindaco Stasi), sono comunque in calo rispetto alle settimane precedenti.

Lo si vede dai dati dell’ultima settimana al “drive through” in piazza Unità d’Italia, dove i tamponi eseguiti sono in totale circa 270, un calo notevole, se si considera che nel periodo precedente ne sono stati processati quasi lo stesso numero in una sola giornata. E si abbassa anche la percentuale di positivi, fa sapere il presidente della Protezione civile Luigi Vanini.

30 giorni dall’ultimo tampone negativo: l’iter per donare il plasma

Intanto, i 23 giocatori del Taurisano calcio risultati positivi al Covid e tutti guariti hanno avviato l’iter per la donazione del plasma iperimmune, prezioso e molto richiesto per il trattamento contro il Coronavirus.

La decisione, nata da una proposta del capitano Luigi Zilli, era stata comunicata nei giorni scorsi dal presidente della squadra Luigino Preite. Ma a che punto è adesso la situazione? “Il plasma non è stato ancora donato, perché non è possibile farlo immediatamente – spiega Preite. – Devono passare almeno 30 giorni dall’ultimo tampone negativo, dopodiché i giocatori saranno sottoposti a degli esami presso il “Vito Fazzi” di Lecce. Gli esami verranno quindi inviati all’ospedale di Foggia per ulteriori verifiche e solo al termine di quest’iter sarà possibile avviare la donazione di plasma iperimmune”.

Come ha vissuto la squadra queste settimane complicate, che hanno visto il Taurisano calcio “additato” come il focolaio da cui è partita la catena dei contagi in città? “È stato per noi un periodo buio, perché siamo stati un po’ il ‘campanello d’allarme’ per Taurisano. Ma va detto che se i nostri giocatori si sono contagiati, accanto a loro, in paese, c’erano probabilmente molte altre persone a loro volta portatrici del virus senza saperlo”.