“Covid sotto controllo”, dalla Regione Puglia via libera a feste, sagre e fiere. Ecco come

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Gallipoli – Dalla Regione Puglia arriva il via libera per feste, sagre e fiere. Lo permette l’attuale situazione epidemiologica del contagio da Covid-19, come garantito dal  Dipartimento regionale della salute.

L’ordinanza firmata dal presidente Michele Emiliano entra in vigore da quest’oggi ed è accompagnata dalle consuete linee guida che puntano a disciplinare “in sicurezza” le varie manifestazioni, fermo restando i principi cardine dell’uso dei dispositivi di protezione, del distanziamento sociale (un metro) e del divieto di assembramento. Nessun obbligo di mascherina per i bambini di età inferiore a 6 anni e per i soggetti con disabilità.

Un calendario provinciale di eventi

Dalla Regione giunge anche l’indicazione che si possa stilare un calendario a livello provinciale “che preveda lo svolgimento di numerosi eventi spalmati su tutto il periodo estivo con la presenza contemporanea, nei Comuni di ciascuna Provincia, di eventi analoghi che permettano di distribuire la stessa popolazione su un territorio più vasto evitando che, il giorno dell’evento, cittadini di diversi comuni limitrofi si ammassino in un unico centro”.

Non è indicato a chi spetti il compito di elaborare tale calendario di appuntamenti ma l’obiettivo è quello di evitare i “grandi eventi” di piazza che portano una folla difficilmente gestibile in un unico paese: meglio, dunque, più feste in contemporanea in più centri per spalmare le presenza.

Le linee guida

Le linee guida si applicano allo svolgimento di eventi all’aperto in occasione di feste popolari e religiose, sagre, anche eno-gastronomiche, fiere e altre manifestazioni assimilabili. Sono ricompresi anche gli spettacoli dal vivo già “sdoganati” in precedenza con altra ordinanza da Emiliano.

Tante le prescrizioni contenute nella nuova ordinanza insieme a misure ritenute “auspicabili”. Occorrerà garantire “percorsi di accesso regolamentati, anche mediante segnaletica a terra, in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita, facendo particolare attenzione a non creare assembramenti e ingorghi nei flussi di persone”.

Pulizia, distanze e informazione

Si consiglia di approntare un numero adeguato di botteghini per la distribuzione di scontrini-acquisto per evitare code ed assembramenti e casse dotate di barriere fisiche (tipo schermi in plexiglass), favorendo (sempre “ove possibile”), modalità di pagamento elettronico e gestione delle prenotazioni online, e sistemi “elimina-code” per la distribuzione di cibo e bevande.

Ormai classici i riferimento alla disinfezione delle mani, alla pulizia degli ambienti e ad un’informazione adeguata che preveda anche la “promozione” della app Immuni circa il tracciamento dei contagi.

Le regole ai tavoli

Ai Comuni viene chiesto di adottare “idonee misure logistiche, organizzative e di presidio per garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi disponibili per evitare il sovraffollamento dell’area e favorire il distanziamento interpersonale”, misura quest’ultima che potrà essere garantita da corsie e percorsi a senso unico, idonea segnaletica,  maggiore distanziamento dei posteggi e ampliamento dell’area destinata alla manifestazione. Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. In alternativa, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente.

Per la distribuzione dei tavoli per la consumazione di cibo devono valere le regole previste per la ristorazione, permettendo a gruppi di conviventi di sedere allo stesso tavolo e di mantenere una distanza minima di un metro fra avventori seduti a tavoli differenti.