Covid sempre lassù ma non cresce. Altri 101 casi nel Leccese. Tamponi gratuiti per bambini a Castrignano del Capo; sussidi dalla Protezione civile

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Gallipoli – Non sale ma neanche scende la percentuale di nuovi contagiati sui tamponi esaminati nelle ultime 24 ore: su cento testati 14 sono risultati positivi. I decessi sono stati 19, uno di fuori regione. Ricoverati nei reparti altri 24 malati; ne escono due dalle terapie intensive.

Nel quadro regionale i 1.977 nuovi casi da infezione Covid, 508 sono localizzati a Bari e provincia dove sono deceduti anche due malati; 335 a Foggia con cinque deceduti; 120 nella Bat con un deceduto; 144 nel Brindisino con cinque morti; 161 a Taranto con due morti: 101 nel Leccese con tre morti.

File davanti ai Pronto soccorso

Per avere una idea di cosa ci sia dietro queste ed altre cifre, ecco alcune situazioni limite: il Pronto soccorso dell’ospedale di Altamura (Bari) ha dovuto chiudere ai ricoveri non Covid per eccesso di richieste. I parenti di una malata di 41 anni hanno denunciato una attesa di 11 ore prima del ricovero. Ad Alberobello si è contata la nona vittima del focolaio scoppiato un una residenza per anziani e centro riabilitativo. Ad Andria malati di covid rimangono alcuni giorni nei corridoi del Pronto soccorso per mancanza di posti.

Non si registrano affanni di questo tipo in provincia di Lecce, ma c’è una forte preoccupazione che spinge l’Asl ad approntarsi quanto più possibile per esigenze delle altre provincie pugliesi. il problema, a Lecce come a Bari, è reclutare il personale necessario e in poco tempo, come da avvisi-appelli pubblici che passano con insistenza sui media.

“Siamo al lavoro per poter rispondere al meglio alle esigenze degli altri corregionali che sono in crisi”, ha dichiarato il direttore del Dipartimento Promozione della salute della Regione, Vito Montanaro. Gli interventi in corso riguardano principalmente il “Vito Fazzi” e il Dipartimento emergenza accettazione (Dea) di Lecce dove già da un po’ di tempo vengono assistiti pazienti del Foggiano e del Barese, e l’ospedale di Galatina. Ma c’è anche dell’altro.

Le strutture mobili in azione 

Compatibilmente con le condizioni meteo, è entrato in funzione il centro tamponi della Marina militare e dell’Asl ubicato nel piazzale della Foresteria di Boncuri a Nardò. Una simile struttura già operativa a Taurisano, sta per aprire anche ai cittadini di Ruffano, paese in cui si registra una notevole presenza di positivi (53) con una incidenza 5,5 per mille.

Interventi a favore delle persone più disagiate nelle proprie comunità si registrano in vari paesi come Racale e Nardò. Qui è stata stanziata una somma di 150mila euro per venire incontro alle esigenze di persone con meno di 8mila euro Isee; fondi provenienti dalla Protezione civile.

Sanificazioni e tamponi gratuiti

Giorni anche di sanificazioni a Melissano (25 casi) come a Taviano (26 positivi e cinque in quarantena) in uffici comunali e scuole. A scopo precauzionale e per sensibilizzare la comunità il Comune di Castrignano del Capo ha organizzato un servizio per tamponi rapidi gratuiti riservato alla fascia di età 6-13 anni; sul sito del Comune il calendario e il modulo da compilare.

A Galatone il Sindaco ha vietato la frequentazione delle piazze del paese anti assembramenti. Dal Palazzo comunale di Ugento viene poi un aggiornato rapporto sulla  situazione: una persona in attesa del tampone; 44 con esito positivo; sette negative e circa trenta persone uscite dall’isolamento.

Riapre “La Fontanella”

Infine una buona notizia, proprio mentre sono sotto esame due Rsa di Lecce e San Pietro in Lama con circa una trentina di contagiati. “La Fontanella” di Soleto, la prima Rsa salentina colpita dal virus, ha superato tutti gli esami ed ora può tornare in attività. “Dopo la revoca della sospensiva disposta dalla Regione riaprire subito la Fontanella di Soleto, anche come struttura post-Covid”, è l’appello della Cgil Lecce.

(nella foto il presidente della Regione Emiliano e il dirigente Montanaro)