Covid, nuovo record nel Barese: 50 positivi su 68 totali (dopo oltre 4mila tamponi). Focolaio in una Residenza per anziani nel Tarantino. Tre nuovi casi nel Leccese

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Gallipoli – Per la prima volta i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Puglia superano i 4mila (4.283, la media era di 2mila con pochi casi sopra i 3mila) e per la prima volta i contagiati arrivano quasi a 70 (68 per l’esattezza). Ma se questi grossi numeri si spiegano l’uno con l’altro, non è la prima volta che ben 50 nuovi contagi siano localizzati a Bari e in provincia. Come non è purtroppo la prima volta che il coronavirus abbia raggiunto una Residenza sociale assistita: è accaduto a Ginosa, in provincia di Taranto con venti portatori di Covid tra ospiti, per lo più anziani, e operatori sociosanitari.

In Regione vi è stata una riunione d’urgenza della Giunta e del coordinamento scientifico per esaminare eventuali iniziative da prendere sul versante del piano ospedaliero e sui percorsi a rischio zero. Rimane ferma e importante, comunque, “la necessità di rispettare in modo rigoroso le regole per prevenire il diffondersi del contagio: mantenere le distanze interpersonali; usare la mascherina; igienizzare frequentemente le mani con soluzioni idroalcoliche”, si ribadisce.

Necessari otto ricoveri

Sul caso Bari questa la dichiarazione del direttore generale dell’Asl Bari, Antonio Sanguedolce: “Sono 50 i casi di positività al virus registrati quest’oggi dal Dipartimento di Prevenzione. La maggior parte, 37, sono contatti stretti di casi già presi in carico e sotto sorveglianza, poi vi sono 2 rientri da Malta, 2 dalla Sardegna, 1 dalla Sicilia e 8 sintomatici individuati nelle aree triage di strutture sanitarie. Per otto casi è stato necessario il ricovero. Ribadiamo l’importanza dell’autosegnalazione per chi soggiorna o rientra a Bari e provincia, provenendo dai Paesi più a rischio ma anche da altre regioni italiane”.

Nella Rsa allarme due giorni fa

Nel Leccese i casi sono riferiti a due cittadini stranieri momentaneamente in provincia e ad un soggetto in isolamento. I cinque del Foggiano rappresentano un rientro dalla Grecia, due per contatti diretti, uno intercettato durante indagini diagnostiche in ospedale e uno straniero. C’è poi un contatto diretto nel Brindisino e, appunto, il focolaio nel Tarantino.

Tra un rientro dall’Albania e tre contatti diretti con contagiati, ci sono ufficialmente tre casi nella Rsa ginosina ed altri 17 venuti fuori da attività di prevenzione. Tutte persone asintomatiche. In queste ore sono stati effettuati altri test su cento ospiti e operatori con i risultati attesi per fine giornata. “La situazione è costantemente monitorata dalla Asl – afferma il dg Stefano Rossi – e daremo tutti gli aggiornamenti man mano che avremo i risultati dei tamponi”. L’allarme è scattato due giorni fa con una anziana trovata contagiata presso l’ospedale in cui era in cura e ricoverata adesso al “Moscati” di Taranto, reparto Malattie infettive. si valuta anche l’ipotesi di un trasferimento in altra struttura.

Chiuso ufficio dei vigili urbani

Da registrare poi che il Pronto soccorso della clinica “Mater Dei” ha ripreso a funzionare dopo qualche giorno dalla scoperta di una infermiera infetta. Ha chiuso per le operazioni di sanificazione l’Ufficio dei vigili urbani di Valenzano (Bari) per un positivo tra il personale.

Nel complesso comunque, le persone soggette a Terapie intensive sono poche (sei, dopo le dimissioni di un paziente). Non così si può dire dei ricoverati, saliti a 140 con i 17 di oggi, e degli isolati in casa passati che con gli ultimi 46 sono adesso 776. I positivi attivi sono 922 (+62) ed i guariti 4.067 (+ 5).