Covid in Puglia, positivo il 15% dei tamponi. Scattano nuovi divieti. A Gallipoli riapre il “drive in” per lo screening gratuito

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Gallipoli – Nel primo giorno di applicazione della nuova ordinanza di Emiliano, l’incidenza del contagio da Covid in Puglia resta preoccupante: sono 1.634 i nuovi casi (143 nel Leccese, 725 in provincia di Bari) su quasi 11mila tamponi eseguiti, per una percentuale che sfiora il 15% (ieri era sotto il 13). Scende il numero di decessi attribuiti al Covid: oggi se ne registrano 17 (uno dei quali in provincia di Lecce), contro i 27 di ieri e i 39 di lunedì.

Oltre a chiudere tutte le scuole nelle province di Bari e Taranto, per il superamento del limite di 250 contagi ogni 100mila abitanti previsto dall’ultimo Dpcm, nell’ordinanza di ieri Emiliano ha previsto pure il divieto di stazionamento nei luoghi pubblici a partite dalle 18.

I nuovi divieti

Sempre dalle 18 vige anche il divieto di consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico e “in tutti i giorni festivi e prefestivi dopo le 18 è comunque vietato l’asporto di bevande da distributori automatici o da qualsiasi esercizio e attività commerciale”. Tra le novità quella dell’obbligo, per tutti gli esercizi, di esporre all’ingresso del locale un cartello con il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nella struttura.

Stazionare è vietato pure davanti agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, su piazze, strade, lungomari e belvedere, “se non si è in solitudine o non si è in compagnia di persone che fanno parte del proprio nucleo familiare o convivente, se non per usufruire di servizi essenziali”. Toccherà invece ai Sindaci predisporre la chiusura al pubblico “di strade o piazze nei centri urbani per tutta la giornata o in determinate fasce orarie”, nel caso in cui si possa registrare il rischio di assembramento.

A Gallipoli riattivato il “drive-in” per i tamponi

A Gallipoli quest’oggi si segnalano 103 casi di positività. lo rende noto il sindaco Stefano Minerva che ieri ha lanciato l’allarme sulla situazione in città scrivendo pure al ministro della Salute Roberto Speranza. «In queste ore – afferma oggi Minerva – stiamo facendo il possibile per adottare quante più misure possibili per mettere a freno i contagi». Dal Sindaco arriva la conferma della riattivazione del drive-in (gratuito) per lo screening antigenico rapido per Sars-Cov-2 nell’area mercatale a partire da sabato 13 marzo, “anche grazie alla collaborazione della Protezione civile”. I cittadini gallipolini potranno sottoporsi al tampone nei giorni del 13-14-19-20-21-26-27-28 marzo. Le prenotazioni partiranno da venerdì 12 marzo sia online (sul sito comune.gallipoli.le.it) che telefonicamente al numero 0833/275574. «È un servizio che abbiamo voluto riattivare nonostante i mille tamponi già effettuati ma riteniamo doveroso, se non essenziale, farlo di nuovo», spiega Minerva.

In seguito al blocco degli interventi chirurgici “per carenza di anestesisti” nella Asl di Lecce, il sindaco di Casarano Ottavio De Nuzzo scrive alla Regione per ricordare la posizione dell’ospedale “Ferrari”, classificato come “di base” ma promesso di “primo livello”. «Il blocco degli interventi chirurgici mette a repentaglio la salute dei cittadini del Basso Salento e non solo. Non voglio tornare in questo momento su “vecchi temi” riguardanti il declassamento. Preferirei guardare avanti con nuove prospettive, ma questa gravissima situazione deve essere immediatamente risolta», afferma De Nuzzo.

Scuole e parchi chiusi; no volantini

A Presicce-Acquarica, sempre con ordinanza, il sindaco Paolo Rizzo ha stabilito il divieto di stazionamento per l’intera giornata, dal 12 marzo sino al 21 (data eventualmente prorogabile) su varie aree del paese. A Presicce: piazzale delle Regioni e campetto calcio a 5 limitrofo; “Città dei bambini” in via Emilia; parchetto di via Bellini; parco di via Rossini;  parchetto di via Apulia. Ad Acquarica: villa San Carlo; piazzetta posteriore alla chiesa della Madonna dei Panetti; villetta Aldo Moro; parchetto presso villetta S. Pio da Pietralcina; “Città dei bambini” in via Di Vittorio, “e comunque su tutte le aree attrezzate con giochi per bambini presenti nel territorio comunale”.
Scuole chiuse a Uggiano la Chiesa e nella frazione di Casamassella, dall’11 al 13 marzo al fine di provvedere alla sanificazione degli ambienti in via precauzionale. «Comprendiamo la delicatezza del momento, pertanto chiediamo grande senso di responsabilità e rispetto delle regole, al fine di contrastare la diffusione del virus», spiega il sindaco Andrea De Paola.
A Sannicola, intanto, il Sindaco Cosimo Piccione con un’ordinanza ha vietato, fino al 6 aprile, la distribuzione di opuscoli e volantini pubblicitari non solo “porta a porta” ma anche sulle autovetture o con altre modalità. A Porto Cesareo ritorna la fornitura di buoni spesa (telematici) per l’acquisto di beni di prima necessità destinati a nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza Covid: il comune ha messo a disposizione 60mila euro circa per l’acquisto di beni di prima necessità in negozi convenzionati.
I vaccini
Sul fronte vaccini, intanto, si ha la conferma che alcune dosi del lotto prodotto da AstraZeneca appena ritirato dall’Agenzia italiana del farmaco sono arrivate anche nel Salento, con la somministrazione ad un gruppo di insegnanti. Il ritiro del lotto è avvenuto in via precauzionale per la morte improvvisa di due militari a Siracusa. Come confermato dall’assessore alla Salute Pier Luigi Lopalco, le somministrazioni di quel lotto sono state subito sospese. ««Le attuali vaccinazioni proseguiranno con altri lotti. Vogliamo tranquilizzare i cittadini: il sistema di sorveglianza attiva è stato attivato a largo raggio – spiega Lopalco – e non è necessario rivolgersi al sistema sanitario per informazioni sul numero di lotto di vaccino ricevuto. I vaccini sono sicuri, sono l’unico mezzo conosciuto per stroncare la pandemia e questi alert dimostrano che il sistema di sorveglianza ha livelli altissimi a livello europeo».

Malgrado l’assenza, almeno sinora, di alcuna “evidenza scientifica” circa la correlazione fra la morte dei militari e la somministrazione del vaccino, problemi di coagulazione sono stati riscontrati per quel singolo lotto anche in Danimarca, Estonia, Lituania, Lettonia, Lussemburgo e Austria.