Covid in Puglia oltre la “soglia critica”: ospedali in affanno e “zone rosse” in arrivo. A Gallipoli 98 casi: la Polizia chiude un circolo privato

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Gallipoli – Non accenna ad una tregua il contagio da Covid. A preoccupare, nelle ultime ore, è l’incremento dei decessi (39 contro i 25 di ieri), cinque dei quali a Lecce e provincia, dove si contano 147 nuovi casi sui 1286 registrati in tutta la Puglia.

Con più del doppio dei test eseguiti rispetto a 24 ore prima (10.732 contro 4.560), la percentuale dei tamponi positivi, tenendo conto dei cosiddetti “tamponi di controllo” è del 12%, mentre ieri era del 13. In Italia il tassi di positività è al 5,7%. A farla da padrone sono le provincie di Bari e Taranto, rispettivamente a quota 524 e 256: poi 171 nel Foggiano, 109 nel Brindisino e 67 nella Bat. I decessi registrati sono 39, così suddivisi per provincia: 14 Foggia, 13 Bari, 5 Lecce, 3  Brindisi, 2 BAT e Taranto.

A Gallipoli 98 casi

Stefano Minerva

Salgono i casi anche a Gallipoli, dove oggi sono 98 (erano 24 appena a fine febbraio). «Il numero cresce velocemente ed ora più che mai è necessario rispettare tutte le prescrizioni possibili. Evitate di uscire quando possibile, ne va di mezzo la salute vostra e dei vostri cari, è un atto d’amore e di rispetto nei confronti di chi vi è vicino»: questo l’accorato appello del sindaco Stefano Minerva rivolto ai suoi concittadini e a quanti raggiungono Gallipoli (tantissimi nel corso degli ultimi fine settimana). «Serve l’aiuto di tutti», continua Minerva, ricordando come nei giorni scorsi sono state elevate diverse sanzioni nei confronti dei trasgressori.

Sempre a Gallipoli, nei giorni scorsi, gli agenti del locale Commissariato sono intervenuti in un circolo privato della città che aveva tranquillamente riaperto malgrado il divieto imposto circa un anno addietro. All’interno la Polizia ha pure trovato qualche avventore, in barba alla normativa anti-contagio. Gli agenti hanno disposto la chiusura del circolo privato e sanzionato il titolare con la multa di 400 euro.

Zone “rosse” in arrivo

Antonio Decaro

Intervenendo in diretta a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1, il presidente dei Sindaci d’Italia (Anci) e primo cittadino di Bari, Antonio Decaro, ha considerato “più che probabile” una “stretta” relativa alle restrizioni anti-Covid per il periodo pasquale, per evitare un aumento “ingestibile” dei contagi favorito dagli spostamenti.

La Puglia, così come altre regioni d’Italia, proprio a causa degli ultimi dati di segno negativo, vira pericolosamente verso una zona “arancione”, e non è escluso che alcune zone, sulla base di quanto un nuovo Dpcm potrà prevedere, diventino “rosse”, con il divieto di uscire di casa se non per comprovati motivi.

Terapie intensive oltre la soglia critica

A preoccupare è il nuovo “sforamento” della soglia limite del 30% dei posti letto delle Terapie intensive degli ospedali pugliesi occupato da pazienti Covid: quella è la “soglia critica” fissata dal Ministero, uno dei parametri decisivi per il passaggio da una zona ad un’altra. Il più recente monitoraggio dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, aggiornato a ieri sera, segnala pure come in Puglia nell’area “Medica” (ovvero i reparti di pneumologia e malattie infettive) l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid sia del 37 per cento, in risalita ma comunque sotto la “soglia critica” in questo caso fissata al 40 per cento.

Intanto, con un atto interno, la direzione generale della Asl Lecce ha sospeso le sedute chirurgiche per mancanza di anestesisti, dirottati nei raparti Covid. Sta cercando di correre ai riparti ma dal 13 sedute chirurgiche sospese riguardanti anche reparti Ortopedia e Urologia. 21 anestesisti sono stadi dirottati verso i reparti Covid. A Bari, invece, c’è sempre il problema dell’ospedale Covid presso la Fiera del levante, inaugurato ma sempre chiuso, mentre in città e provincia non vi sarebbero più posti negli ospedali per i pazienti Covid.