Covid in Puglia, grido d’allarme di Emiliano: “Stiamo superando tutti i parametri. Il sistema ospedaliero rischia il tracollo”

2874

Gallipoli – «La terza ondata è arrivata anche in Puglia e preannunciamo che stiamo superando tutti i parametri»: sono parole d’allarme rosso quelle del presidente della Regione Michele Emiliano che snocciola i dati dell’impennata dei contagi in Puglia, emette una nuova ordinanza con nuove e più stringenti misure antia-ssembramento (qui il testo integrale) in attesa di quello chieste al Governo (di ieri notte è la nota inviata al ministro Speranza) per evitare il “tracollo” del sistema ospedaliero. “Zone rosse” almeno per i weekend ha chiesto al ministro anche il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, alle prese con un incremento dei casi in città.

«La collocazione in zona gialla della Regione Puglia mi ha indotto a chiedere qualche giorno fa ai miei collaboratori di anticipare le valutazioni che sarebbero state rese al Governo nei prossimi giorni. I dati così ottenuti sono allarmanti per il crescente numero di contagi che ormai rileviamo da giorni», spiega il presidente che chiede “un passaggio in zona di rischio più elevata, con misure più stringenti per le province di Bari e di Taranto rispetto al resto della Puglia, che comunque è in generale peggioramento”.

I dati “da brivido”

I dati aggiornati ad oggi relativi al “flusso aggregato” della Protezione civile rappresentano un valore di incidenza settimanale regionale pari a 222 casi per 100mila abitanti, aumentati del 22% rispetto ai sette giorni precedenti. Solo due settimane fa il valore era di 135 casi per 100mila abitanti. Lo stesso tasso di incidenza di Bari, negli ultimi sette giorni, è ulteriormente cresciuto fino a 323 casi per 100mila (+26%). A Taranto è pari a 285 per 100mila con una crescita del 29%: «In queste due province si devono immediatamente chiudere tutte le scuole alla luce dell’ultimo dpcm del Governo», spiega categorico Emiliano.

Anche a Lecce l’incidenza settimanale, pur restando su valori più bassi, è aumentata del 59% rispetto alla settimana precedente e, in generale, risulta in aumento anche nelle altre province. L’indice di “replicazione diagnostica” al 6 marzo (un indicatore simile all’Rt ma che può essere calcolato più tempestivamente) si attesta su valori di 1.22, “indicando che, in assenza di misure mirate a limitare al minimo indispensabile la circolazione delle persone e i contatti interpersonali, il livello di incidenza settimanale tra 14 giorni potrebbe superare, anche a livello regionale, i 300 casi per 100.000 abitanti”.

Paura per ricoveri e decessi

«Si tratta di una previsione drammatica che farebbe salire spaventosamente ricoveri e decessi. Tale condizione incide in modo rilevante sulla rete dei posti letto Covid», continua il presidente nel confermare la “quasi completa saturazione dei posti letto dedicati nelle province di Bari e Taranto”.

Ma anche nelle altre province pugliesi, se la curva epidemica dovesse continuare la sua progressione, “si determinerà un ulteriore incremento di richiesta di ricovero e queste ultime non potranno più soccorrere quelle di Bari e di Taranto”.

I posti “no- Covid”

Altro problema quello della gestione dei posti letto no-Covid che continuano ad essere sacrificati per la necessaria devoluzione di posti letto alla rete Covid. «La capacità espansive della rete ospedaliera, sono ormai al massimo della loro estensione a causa della mancanza di personale. Sarà quindi indispensabile – afferma Emiliano – un maggiore supporto dei medici di medicina generale e dei Dipartimenti di prevenzione per la assistenza domiciliare dei malati Covid».