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giovedì 22 Aprile 2021, 3:09




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Covid in Puglia, ci sono le date del Piano vaccinale della Regione. Da lunedì 15 marzo sarà “zona rossa”

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Gallipoli – Continua, inesorabile, la crescita dei contagi da Covid in Puglia: l’ultimo report della Regione porta al 16,4% l’incidenza dei tamponi positivi rispetto ai test eseguiti (il dato nazionale è al 7%). Un crescita vertiginosa, con 1700 nuovi casi (216 in provincia di Lecce), basti pensare che ad inizio settimana la stessa percentuale era all’11,9%. I nuovi decessi attribuiti al Covid sono 23 (nessuno nel Leccese) mentre il numero dei ricoverati sale a 1.617 e dei contagiati costretti a domicilio a 36.750 (più di 3.000 rispetto a lunedì scorso).

Il balzo dei contagi, l’indice Rt all’1,23, e lo stato di massima allerta negli ospedali, hanno portato la Puglia direttamente dalla zona gialla alla rossa, con le restrizioni da lockdown totale a partire da lunedì 15 marzo e sino a Pasqua.

Il Piano vaccinale

In tale quadro, barlumi di speranza possono venire solo dal programma vaccinale, per il quale si spera nella prevista accelerazione. « Con l’approvazione del Piano regionale vaccinale e con la calendarizzazione delle prossime fasi, ci stiamo preparando al tanto atteso momento in cui arriveranno sufficienti vaccini per soddisfare l’attesa dei cittadini», fa sapere l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco. Il Piano, seguendo le ultimissime indicazioni del ministero, “seguirà i principi di priorità legati alle condizioni di fragilità e di età”. Stando ai dati pubblicati giornalmente dal Report vaccini anti Covid19, sul portale del Governo, la Puglia risulta essere attualmente la prima regione italiana per somministrazioni di vaccino effettuate rispetto alle dosi consegnate, con una percentuale ad oggi del 99,3%.

Nel Piano sono indicate le tappe per programmare la vaccinazione dei soggetti fra i 79 e i 60 anni che potranno progressivamente esprimere la loro volontà di vaccinarsi già a partire dalla fine di marzo.

Per i soggetti over 80, quelli ad alto livello di vulnerabilità e i disabili gravi la vaccinazione è già stata programmata di intesa con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Per queste fasce non sarà necessaria alcuna prenotazione, perché saranno direttamente contattate dal loro medico.

Per velocizzare la vaccinazione di alcune categorie, comprese tra quelle ad elevata vulnerabilità, sono già stati definiti accordi con le reti di patologia come la rete nefrologica dialitica, la rete dei trapianti, la rete dei centri di cura per la talassemia, la rete ematologica. Il Piano regionale accoglie anche la possibilità di vaccinare i familiari conviventi o coloro che si prendono cura di persone disabili gravi e con livello alto di vulnerabilità, che potranno essere vaccinati contemporaneamente al soggetto curato.

Dopo il ritiro di un lotto del vaccino AstraZeneca, per presunte reazioni allo stato attuale in corso di valutazione, la Regione Puglia conferma che le 16mila dosi del lotto sospetto già utilizzate (3.400 nel Salento) non hanno fornito particolari reazioni. «Il siero appare del tutto sicuro, ma continuano le verifiche incrociate. Le Asl – spiega Lopalco – stanno effettuando un controllo su tutti i pugliesi che hanno ricevuto le dosi del lotto di cui Aifa ha chiesto il ritiro precauzionale e non risultano esserci state reazioni gravi. Gran parte delle dosi sono state inoculate nella seconda metà di febbraio, quindi sono già trascorsi molti giorni e tutto fa presumere che non dovrebbero esserci sorprese negative».

Le defezioni nelle vaccinazioni programmazione comunque ci sono, “nell’ordine forse dell’1 o 2%”, dicono dalla Regione. Di ieri, intanto, è la notizia che un secondo lotto di vaccini Astrazeneca è stato sospeso in Campania “in via precauzionale”: l’Istituto superiore di sanità intende eseguire delle indagini comparative con lotti diversi da quello bloccato giovedì.