Covid in Puglia, calano i tamponi positivi ma gli altri “indicatori” sono negativi. È record di ricoverati negli ospedali

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Il Dea di Lecce

Gallipoli – L’unico segnale di speranza nella giornata è la diminuzione del numero dei tamponi positivi registrata quest’oggi in Puglia. Su 10.963 test eseguiti, il dipartimento Salute della Regione segnala 1.126 nuovi casi, 195 dei quali in provincia di Lecce e 445 in quella di Bari, per una percentuale del 10,2%, di molto inferiore a quelle degli ultimi due giorni (ieri 15,2%, domenica il 17,2%).

Per il resto solo indicatori negativi: sempre alta resta l’incidenza dei decessi: sono 30 nell’ultimo report, ben 23 in provincia di Bari ed uno in quella di Lecce. Il numero di ricoverati totali raggiunge la cifra record di 1.750, mai così alta nel 2021; secondo Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) sia le terapie intensive che gli altri reparti degli ospedali pugliesi sono occupati oltre le soglie “critiche” fissate, rispettivamente, al 30 e 40% dei posti letto disponibili.

La situazione negli ospedali

A Racale la segnalazione di una paziente che avrebbe contratto il Covid nel corso di un ricovero all’Oncologico. La donna 49enne è ora ricoverata al Dea in gravi condizioni e si teme per la sua vita. Si tratterebbe di un altro paziente colpito dal focolaio scoppiato agli inizi di marzo nel Polo oncologico del “Fazzi”. I familiari della donna hanno già denunciato il fatto alla Procura della Repubblica.

 

Antonio Gabellone

Sulla difficile situazione degli ospedali interviene il consigliere regionale Antonio Gabellone, all’opposizione con “Fratelli d’Italia” che chiede la convocazione della Commissione “Sanità” per discutere  della questione relativa al collegamento per l’ossigenazione al Dea con l’ospedale “Fazzi” di Lecce. «Un collegamento, autorizzato in via provvisoria ed emergenziale, che andrebbe rimosso, come peraltro accertato anche dal consulente della stessa Asl, per procedere all’attivazione delle centrali di stoccaggio/riproduzione a servizio del Dea, realizzate nel pieno rispetto della normativa tecnica», chiede Gabellone.

Il consigliere regionale (di Tuglie) si sofferma anche sul “Ferrari” di Casarano alla luce della difficile situazione venutasi a creare con il blocco degli interventi chirurgici per mancanza di anestesisti, “una situazione che sta mettendo a repentaglio la salute dei cittadini non solo di Casarano, ma in generale del Sud Salento. In Commissione si vedrà di capire come si è giunti a tale situazione critica e soprattutto come si intenderà porvi rimedio». L’esponente di FdI chiede pure di porre attenzione anche al problema del Fondo regionale per l’autismo, all’erogazione delle Convenzioni ed al ritardo nei pagamenti dei buoni di conciliazione (dei giorni scorsi è la protesta dei genitori della onlus “Amici di Nico” di Matino).

A Nardò c’è un’ordinanza del Sindaco che limita l’accesso agli uffici comunali solo “in caso di necessità e previo appuntamento”. Sono, comunque, garantiti i servizi pubblici essenziali, con sportello al pubblico, di Polizia locale, Stato civile e Anagrafe, Servizi cimiteriali e servizio di Assistenza domiciliare anziani (in generale, i servizi domiciliari alla persona non sono stati sospesi).