Covid in discesa lenta. Nel Leccese 23 decessi in cinque giorni. Il “primato” di Matino cambia paese. Vaccini al via nelle scuole

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Gallipoli – La campagna vaccinazioni va, non come si vorrebbe cioè con maggiore celerità, ma va registrato il dato settimanale su questo fronte che diventa di giorno in giorno il principale; le dosi somministrate in provincia di Lecce sono passate da 22.341 a 31.204. Vanno poi aggiunte le 15.642 seconde dosi per un totale di. 46.846 persone interessate.

Procede la vaccinazione degli ultra 80enni, si è avviata quella per il corpo docente da cui dipende il prosieguo dell’anno scolastico (a distanza o in persona), considerato che un recente monitoraggio in Puglia ha registrato 672 positivi nel giro di una settimana. L’aumento dei casi è stato particolarmente significativo nelle scuole dell’Infanzia.

Preoccupazioni per le scuole

In attesa di una “macchina” più veloce per mettere al riparo quanta più gente possibile, si registrano misure più severe in diversi Comuni pugliesi a causa di contagi maturati proprio in ambito scolastico, tra studenti, personale docente e amministrativo. Come è accaduto a Conversano nel Barese, Fasano e San Donaci nel Brindisino. A spaventare è la variante inglese del virus, più contagiosa del Covid precedente e che fa abbassare la media dell’età dei contagiati. L’Asl Lecce ha pubblicato sul proprio sito il calendario per le Superiori. Fine prevista del primo giro di vaccinazioni il 14 marzo.

Anche oggi comunque si registrano un migliaio di nuovi casi che portano la percentuale dei positivi rispetto ai test effettuati al 13,6, ben sopra la media nazionale (anche quella in salita). Ed anche oggi non manca il tragico corollario dei decessi: 22. Ieri erano stati 27, l’altro ieri 24 e 32 il 23 febbraio per un conto finale di 3.887 decessi. Il quadro fornito dala Regione si completa con 1.410 ricoveri, 109mila guariti, e 30.554 isolati presso le proprie abitazioni.

Positivi attivi scesi a 1.485 

In provincia di Lecce negli ultimi cinque giorni si sono registrati 23 morti. I positivi attivi sono scesi a quota 1.485; il 5 febbraio, un mese fa, erano quasi duemila, esattamente 1996. Pure la media di infezioni ogni mille abitanti si è ridotta soltanto dal 2 per mille all’1.9. Si fa più consistente il numero dei paesi liberi dal Covid (qui l’ultimo report della Asl): il rapporto settimanale dell’Asl Lecce consegna questo invidiabile primato a Tiggiano, Santa Cesarea Terme, Specchia, Palmariggi, Ortelle, Minervino di Lecce, Cassiano e Zollino.

Sul versante opposto Galatone spodesta Matino (comunque ancora al 3,5 con 40 positivi) con casi in aumento (69 dai 52 precedenti) e il 4,5 di media. Sopra l’1,9 ci sono comunque Giuggianello (6,9), Calimera e Cavallino. Sopra la media sia pire di poco, si trovano Alessano, Aradeo, Collepasso, Cutrofiano, Miggiano, Otranto, Parabita, Ruffano, Salve, Scorrano, Surano, Taviano.

In ambiti familiari il rischio maggiore

Tra i centri più grandi Tricase è allo 0,7 con 12 casi; Presicce-Acquarica con 14 e l’1,4; Nardò 1,1 e 33 casi; Ugento 1,1 e 13 casi; Maglie al 2,0 e 28 casi; Gallipoli 24 casi e l’1,2; Casarano 31 casi e l’1,6. Infine il virus continua a circolare maggiormente negli ambienti familiari, con il 72,9% di casi; seguono gli ambiti sanitari e i luoghi di lavoro.