Covid, il contagio sale e la Puglia diventa “arancione” con maggiori restrizioni. Vaccinati raddoppiati in una settimana. Situazioni critiche nei paesi

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Vaccini Covid, l’arrivo al Dea di Lecce

Gallipoli – I contagi da Covid aumentano e in Puglia da domenica 17 gennaio si passerà alle restrizioni più severe di fascia “arancione”. Ciò significa che non si potrà uscire dai confini comunali (con deroghe per i centri con meno di 5mila abitanti e per meno di 30 chilometri, ma non verso i capoluoghi). Restano sempre validi i comprovati motivi di lavoro, salute e necessità, ma l’indicazione generale è quella di muoversi il meno possibile per provare ad arginare la diffusione del virus. Confermata anche la fascia di coprifuoco notturno dalle 22 alle 5. Il nuovo Dpcm prevede pure da lunedì 18 a graduale riapertura delle scuole superiori ma si attendono in queste ore eventuali misure più restrittive da parte della Regione Puglia.

A livello nazionale, ormai anche i tecnici della Cabina di regia del ministero della Salute e Istituto superiore di sanità parlano del rischio sempre più concreto di una pandemia “non controllata e non gestibile”, con un impatto sui servizi assistenziali che potrebbe diventare drammatico. Nel generale peggioramento della situazione nazionale, la Puglia fa registrare un indice di trasmissione del contagio (RT) pari all’1,14 (solo Lombardia e Umbria stanno peggio).

Il bollettino regionale

Dati regionali e dei paesi

L’ultimo bollettino regionale registra, intanto, il 13,5% di tamponi positivi (ieri il 16,5%) con 1.295 nuovi contagi su 9.540 test effettuati. Si contano 417 nuovi casi nelle tre provincie salentine (87 per Lecce, ieri 138) con 31 nuovi decessi attribuiti al Covid, 9 dei quali nel Leccese. Gli attualmente positivi (ovvero i casi totali meno i decessi e i guariti) sono 55.822 in tutta la regione, il 97,3% in cura presso il proprio domicilio e gli altri in ospedale, con lo 0,3% ricoverato in terapia intensiva.

Dal report settimanale della Asl Lecce (qui l’elenco di tutti i comuni), aggiornato alle ore 10.30 di quest’oggi emerge un valore di attualmente positivi in crescita pari a 2,6 su mille abitanti (la settimana scorsa era a 2,2). Sono stati, però, somministrati 11.608 vaccini in totale, riuscendo a coprire 14,7 persone su 1.000 (sette giorni fa tale percentuale era del 6,5, con 5.145 dosi somministrate).

Le situazioni più critiche

La mappa degli attualmente positivi in Puglia

Casarano resta, dopo Lecce, il centro con il maggior numero di casi ad oggi positivi: sono 97, in crescita rispetto agli 87 di una settimana fa: mentre il capoluogo è a quota 238, con un indice percentuale del 2,5 su mille, Casarano è al 4,9. Taurisano è a quota 75 (6,4) uno in più, mentre Tricase conta 60 casi (3,5%), dieci in meno rispetto all’8 gennaio.

Preoccupante la situazione in molti comuni del circondario  casaranese:  Melissano conta 46 casi (indice 6,6), Matino raddoppia da 44 a 85 (7,5), Parabita da 54 a 57 (6,4), Taviano da 55 a 75 (6,4), Racale da 42 a 64 (5,9). In quest’ultimo paese il Sindaco Antonio Salsetti ha disposto il divieto di stazionamento su molte strade sino al 31 gennaio.

Neviano a quota zero

Fiorella Mastria

In tale contesto note positive sono quelle di Gallipoli, con 29 casi (indice 1,4) rispetto ai 36 del precedente report settimanale, mentre Nardò passa da 26 a 24 (0,8), Galatone da 6 a 10 casi (0,7) e Ruffano da 16 a 17. A quota zero ci sono solo Cannole, Zollino, Palmariggi e Neviano, dove il sindaco Fiorella Mastria afferma: «Un grandissimo segnale di positività! Possiamo tirare un sospiro di sollievo, siamo tra i pochi comuni nella provincia di Lecce ad essere a zero contagi. È questo, però, il momento cruciale: vietato abbassare la guardia” Rispettiamo ancora e sempre le semplice regole ma di vitale e fondamentale importanza».

Maglie accelera passando da 30 a 50 attualmente positivi (indice 3,6). Alte percentuali anche ad Alessano che conferma 52 contagi attuali (8,3 per mille). Stabile Ugento con 23 casi (erano 25). Ad Alezio passa da 10 a 14 casi; ad Alliste da 18 a 21; Andrano da 17 a 24.  San Cassiano con 20 casi ha l’incidenza più alta della provincia, pari al 10 per mille abitanti; Scorrano al 9,5 con 65 casi; Tiggiano è al 9,4 con 27 casi; Bagnolo del Salento all’8,8 e 16 casi; Alessano all’8,3 con 52 casi, così come Gagliano del Capo dove i contagiati sono oggi 42. Alta la percentuale anche a Castrignano del Capo con 35 casi ed indice del 6,7, Presicce-Acquarica da 37 a 61 (6,3), Montesano Salentino da 12 a 17 (6,4).