Covid e tradizioni da rispettare, a Gallipoli ci pensano i ragazzi dello “Staff Riviera Nazario Sauro”

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Gallipoli – Nonostante la giovane età (il più “anziano” di loro infatti non ha nemmeno vent’anni) i ragazzi dello “Staff Riviera Nazario Sauro”(nel centro storico), non solo conoscono a fondo le tradizioni gallipoline, ma si danno pure da fare per non farle cadere nell’oblio.

Dopo aver sperato fino all’ultimo di poter “sparare” il loro “pupo” nella notte di San Silvestro, e dopo un Carnevale passato necessariamente in sordina (sempre le prescrizioni anti Covid), ora tornano alla carica con la Caremma appesa nel bel mezzo di via Incrociata. «Se la situazione lo permetterà  – dice Mino Bianco, a nome del gruppo – la Caremma verrà bruciata a Pasqua, a mezzogiorno. Da 2-3 anni che non si faceva più nel centro storico e anche per festeggiare i 5 anni di vita del nostro gruppo abbiamo risposto all’invito di quei pochi abitanti rimasti qui a Gallipoli vecchio».

La Caremma

La Caremma rappresenta il lungo periodo quaresimale: ha in mano un’arancia, in cui sono conficcate 7 piume: ogni domenica (a partire da quella subito dopo il Mercoledì delle Ceneri) si toglie una piuma, per poi arrivare sino alla domenica delle Palme, e poi a Pasqua, quando, a mezzogiorno appunto, la malcapitata viene bruciata, quale “liberazione”, subendo la stessa sorte del Pupo di Capodanno e del falò la sera di S. Antonio Abate (il 17 gennaio, inizio del carnevale).

Ma l’impegno dei ragazzi non finisce qui: sarà in distribuzione a giorni, con un costo minimo quale contributo alle spese, un Cd in cui sono immortalati i momenti salienti dei riti della settimana santa, di cui si fanno carico le 9 confraternite del centro storico, ed in particolare la confraternita del Carmine (con la processione dell’Addolorata), del Crocifisso e degli Angeli (con la processione dei Misteri la sera del venerdì santo), per finire con la processione della Desolata a cura della confraternita della Purità, la mattina del sabato santo. Né mancano i fratelli incappucciati la sera del giovedì santo, per la visita ai Repositori, o  le struggenti note musicali delle marce funebri, proprie del periodo.

Il Cd sui riti pasquali

«La copertina del Cd, che si intitola “Fides”,  può essere personalizzata, a seconda delle preferenze verso una processione o una confraternita», fanno sapere gli organizzatori (informazioni e prenotazioni al 349/5072628). Riprese e foto (del 2019)  che non si sono potute ufficializzare l’anno scorso per i ben noti motivi, e sono a cura di Vincenzo Fedele, Mino Alemanno, Mario Sansò e lo stesso Mino Bianco.