Covid, 27 morti e 1.499 casi; 181 nel Leccese e due decessi. A casa classe a Porto Cesareo. Taviano, lettera appello del Sindaco

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Gallipoli – Ordinanza sindacale a Porto Cesareo e conseguente chiusura di una classe della scuola elementare di via Rossini. A Taviano, dove i casi positivi in una settimana sono quasi raddoppiati da 31 a 55), mentre a Presicce – Acquarica scatta l’ordinanza anti assembramenti in luoghi pubblici. Mentre il quadro regionale mostra nuovamente i suo punti deboli: altri 27 morti (come ieri) e altri 1.499 positivi (150 più di ieri).

“Il provvedimento segue la nota odierna con cui l’Asl di Lecce mi ha comunicato la presenza di un alunno positivo in quella stessa classe. Una notizia – afferma Silvia Tarantino – che arriva a pochi giorni dalla riapertura delle scuole dopo lo stop delle festività e che ci fa sentire quanto mai vicini e solidali al piccolo e alla sua famiglia. Per cui ci auguriamo che guarisca presto”. “Occorre, in parallelo, seguire il protocollo previsto dall’ordinanza regionale e dall’ultimo Dpcm e agire di conseguenza. Pertanto – conclude il Sindaco – la classe viene chiusa. I compagni del piccolo, seguiranno la quarantena fiduciaria. La scuola di via Rossini sarà sanificata e messa in sicurezza entro domani. Faccio mio l’invito del presidente della Regione, invitando i genitori a mandare a scuola i propri figli solo se strettamente necessario, e di affidarsi invece più sovente alla didattica a distanza”.

“Gli effetti delle feste natalizie”

Anche a Taviano si fanno purtroppo sentire gli effetti delle feste natalizie, che hanno visto raduni familiari con trasgressione delle regole da parte di qualcuno e il conseguente aumento dei contagi”. questa la reazione del Sindaco Giuseppe Tanisi, che ha richiamato la propria comunità alla “serietà” e “solidarietà”.

Una serietà che consiste in un comportamento responsabile, nel rispetto delle regole e delle misure sanitarie, ed una solidarietà che è appannaggio di un atteggiamento non solo di vicinanza all’ altro ma anche di comportamento che bandisca, anche sui social, il linguaggio della contrapposizione e della violenza verbale”.

“Salgono ricoveri e terapie intensive”

Nel Leccese, i casi nuovi sono 181 con due decessi. Nessuna delle altre province del sud della Puglia oggi è sotto i cento. Quelle del nord della regine continuano a viaggiare con una marcia in più tanto che l’assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco  dichiara che si è nel mezzo della seconda ondata e chiede ai cittadini di comportarsi come se la Puglia fosse ancora in arancione, anche se da lunedì è ufficialmente in fascia gialla, sia pure con qualche restrizione in più.

Dal Ministero comunicano che i ricoveri sono aumentati di 14 unità (ora sono 1.576) e i pazienti in Terapia intensiva di 12 (175 in totale). Il contesto induce la Regione a spingere ancora di più per l’ultimazione dell’ospedale realizzato in area Fiera del Levante, questa mattina visitato dal presidente Emiliano (foto), l’assessore Lopalco, il dirigente della Protezione civile regionale, Mario Lerario e il commissario straordinario del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli.

Vuoto l’hotel di Lecce affittato per casi Covid

I lavori, iniziati l’1 dicembre, hanno registrato 8.500 le giornate lavorate, con punte di presenza sul cantiere di 266 uomini al giorno. Sono 40 le ditte impegnate, in stragrande maggioranza pugliesi, per i 10 reparti su 15mila metri quadrati, con 2 sale operatorie, una zona per tac, rx e laboratorio analisi.

Chiude invece per carenza di utenti l’unico albergo Covid collocato a Lecce e che ha contato appena cinque ospiti in due mesi, pur avendo messo a disposizione 25 camere a 30 euro al giorno secondo il contratto con la Protezione civile. Disguidi burocratici e scarsa informazione le cause.

Da lunedì test rapidi in studi medici

Dovrebbe infine scattare da lunedì l’accordo tra Regione e medici di Medicina generale e pediatri per la somministrazione dei test rapidi firmato a novembre, con alcune sigle sindacali contrarie. Dalla Regione informano che all’appello manca il 10% dei sanitari previsti per giustificazioni varie.