Covid 19 alle corde ma non scomparso: altra infermiera contagiata. Da smaltire ora un arretrato di 700mila esami e visite

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Gallipoli – Nessun decesso nelle ultime 24 ore rispetto ai tre di ieri (due nel Leccese). I “positivi” attivi scendono al di sotto dei 700 (698), sono diventati 3.289 i guariti. I contagiati solo uno ieri ed uno oggi, ma il rischio contagio. E’ risultata infetta una infermiera dell’ospedale”Di Venere” di Carbonara, con conseguente chiusura di nuovi ricoveri del reparto in cui lavorava, Medicina generale (caso molto simile a quello accaduto nell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli).

Dopo quelle giunte sabato, sono intanto arrivate a Bari altre 100mila tute protettive destinate al persona medico e paramedico ancora impegnato nella lotta contro ilCoronavirus. Un Boeing 777 dell’Alitalia, proveniente da Shenzen (Cina) e con scalo a Seul (Corea del Sud), è atterrato questa mattina alle 9.30 all’aeroporto “Karol Wojtyla” di Bari Palese, consegnando alla Protezione civile regionale le tute che fanno parte dei Dispositivi di difesa individuale. Il materiale tutto certificato – come si legge in una nota della Regione – è stato acquistato dalla Regione Puglia, sezione Protezione civile.

Il Covid 19 presenta intanto il conto delle attività rallentate, cancellate, rinviate a nuova data (tranne le urgenze) nell’ambito del sistema sanitario pugliese. Gli ospedali e i poliambulatori adesso devono recuperare il tempo impiegato a fronteggiare l’epidemia che nel Leccese ha fatto 63 morti. Le sei Asl pugliesi stanno organizzando il ritorno alla normalità e stimano che il traguardo potrà esser raggiunto entro il prossimo settembre.

Per smaltire l’arretrato – si parla di 700mila prestazioni accumulatesi in poco più di tre mesi – si parla tra l’altro di un maggiore coinvolgimento dei medici di famiglia soprattutto per tutti gli utenti malati cronici per alleggerire le richieste rivolte a strutture sanitarie del territorio.