Corso di cucina per adulti all’Alberghiero di Ugento: in cattedra i ragazzi

4021
Alcuni partecipanti del corso di cucina per adulti. Al centro il signor Caleffi e il prof. Paiano

Ugento – La scuola si apre alla formazione degli adulti e diventa sempre più una ricchezza per il territorio: si è concluso nei giorni scorsi con la consegna degli attestati il corso di cucina “Degusta con gusto”, svoltosi presso la sede dell’istituto alberghiero “Filippo Bottazzi” di Ugento.

A vestire i panni di docenti sono stati gli stessi ragazzi che frequentano l’istituto, sotto la guida del professor Giuseppe Paiano: a loro il compito di guidare tra fornelli, ricette e tecniche di preparazione i 18 adulti che hanno frequentato il corso, articolato in 27 ore di lezioni teoriche e pratiche.

Ragazzi in cattedra

“Si tratta di un’attività laboratoriale di formazione peer to peer” spiega la vicepreside Lucia Rizzello. “È un’opportunità che i nostri docenti danno ai ragazzi per esprimere le loro competenze. In questo modo i ragazzi si ritrovano, da studenti, a essere a loro volta docenti: un’esperienza che li rende più motivati nel mettere in atto il loro saper fare”.

I ragazzi-tutor dell’alberghiero di Ugento con il prof. Paiano

I ragazzi che hanno fatto da tutor/docenti nel corso sono Jiulia Coronese, Marica Trullo, Paolo Dell’Accantera, Giuseppe Nuzzo, Martina Arnò, Matteo Meraglia e Marco Ciriolo, tutti della classe 4B indirizzo enogastronomia e cucina.

Il prof. Giuseppe Paiano

Il percorso ha avuto l’obiettivo di formare gli adulti del nostro territorio e avvicinarli alla cultura della cucina mediterranea – spiega il prof. Paiano. – Una cucina che è a sua volta espressione del territorio, parte della sua identità e chiave per valorizzarlo”.

Tradizioni e generazioni si incontrano in cucina

Non a caso, fra gli ingredienti utilizzati nella preparazione dei piatti ci sono prodotti tipici del territorio, come le olive celline e i funghi cardoncelli. Quanto ai dolci non possono mancare la torta pasticciotto e i mustazzoli, insieme ad altre sperimentazioni creative come i “cake pop”, mini tortini coloratissimi dalla forma simile a un leccalecca, realizzati con pan di spagna ricoperto di cioccolato.

Fra i corsisti che hanno ritirato l’attestato di “Degusta con gusto” c’è anche il signor Vittorio Caleffi, di Ugento, architetto con la passione della cucina: “Questo corso è stato un’esperienza meravigliosa – racconta. – È stato interessante capire come i ragazzi portano in cucina il loro sapere e i loro ricordi, come rielaborano il patrimonio della nostra gastronomia creando un ponte fra passato e futuro. La cucina rappresenta secoli della nostra storia, ce la portiamo dentro, è parte della nostra identità culturale. In cucina ci si incontra, si incontrano culture, storie, tradizioni”.

Vittorio Caleffi

Il livello dei corsisti era molto alto – prosegue Caleffi. – E i ragazzi sono stati l’energia, il valore nuovo. Il piatto che più ho amato preparare? La tartare di gamberetti con erbe aromatiche, una ricetta che porta in sé il sole, il mare e i profumi della costa: l’identità del Salento servita in tavola”.

Scoprire la scuola

L’istituto “Bottazzi” di Ugento, guidato dal preside Salvatore Negro, forma i ragazzi nel settore Enogastronomia e ospitalità alberghiera. Dopo il biennio comune, si può scegliere fra tre indirizzi di specializzazione: cucina, sala, accoglienza turistica.

Il dirigente scolastico Salvatore Negro

L’80% dei nostri studenti entro 2 anni trova lavoro – spiega la vicepreside Rizzello. – E soprattutto trova un lavoro coerente con il proprio indirizzo di studi: un traguardo importante, che testimonia come la nostra scuola sappia intercettare i fabbisogni del territorio”.

Per conoscere più da vicino la scuola e la sua offerta formativa (in cui rientrano anche corsi serali), il “Bottazzi” organizza periodicamente degli open day: i prossimi in programma sono fissati per il 17 e 19 dicembre; 14, 16, 21 e 23 gennaio, sempre dalle ore 16 alle 19 (info e prenotazioni al numero 0833.502392 o via mail a bottazziorientamento@gmail.com).