Corsi per specializzandi e Scuola di Medicina: il 7 agosto la firma della convenzione tra le due Università, Asl e Comune di Gallipoli

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Gallipoli – Il 7 agosto, nel pomeriggio, a Lecce ci sarà la firma delle convenzione che lega le Università di Lecce e Bari, l’Asl di Lecce e il Comune di Gallipoli per il progetto di realizzazione dei corsi di specializzazione medica al “Sacro Cuore” già dal prossimo anno con, sullo sfondo come meta finale, la Scuola di Medicina e Chirurgia presso lo stesso nosocomio. Questa la conclusione della conferenza tenutasi ieri a mezzogiorno nell’aula magna dell’ospedale gallipolino, presenti i rettori delle due Università, Vincenzo Zara e Antonio Uricchio, il direttore generale dell’Asl Ottavio Narracci, il Sindaco Stefano Minerva: saranno loro i firmatari dell’accordo che apre una prospettiva nuova per il presidio ospedaliero, i laureati che vanno verso la specializzazione, i docenti impegnati nei Master, la città che potrebbe ospitare da qui a poco numerosi ospiti impegnati nei corsi.

“Storico” è stato l’aggettivo più usato da parte di tutti coloro che hanno preso la parola, dai due rettori appunto (storico anche il passaggio dalla concorrenza alla collaborazione da parte dei due atenei), al presidente del comitato tecnico Rosario Polizzi, a Loreto Gesualdo, presidente della Scuola di Medicina dell’Università barese. “Io c’ero” al momento di un passaggio comunque davvero importante, potranno dire anche Paola Povero, dirigente dell’Agenzia per la salute e i servizi della Regione Puglia (Aress); Donato De Giorgi, presidente dell’Ordine dei medici della provincia; Mario De Donatis, presidente di Ipres (Istituto di ricerche economiche e sociali) e naturalmente Vincenzo Piro, il consigliere comunale più emozionati di tutti.

Vincenzo Piro e il suo gruppo “Se penso che tutto questo è cominciato durante un’amabile conversazione durante in centro storico col dottore Polizzi due anni fa, mi sembra un sogno essere arrivato oggi a parlare della Summer School”, ha detto Piro, che al termine dei lavori a Piazzasalento ha rilasciato questo commento: “E’ una bella pagina per Gallipoli, un giorno di riscatto per la mia città. E’ tutto bello. La tenacia e il non volersi arrendere mai nemmeno dinanzi alle difficoltà che sembravano enormi come montagne, tutto superato grazie al Sindaco che ha subito dato il suo appoggio, stanno dando  i primi frutti”. Piro ha poi citato tutti i componenti del gruppo che con lui hanno programmato e portato in porto l’impresa: Walter Pepe, Maria Grazia Rizzo, Alessandro Tricarico, Agnese Milano, Antonio Coco, Vanessa Schirosi. “L’augurio adesso – dicono due di loro, Vanessa Schirosi e Maria Grazia Rizzo – che questo sia davvero un punto di partenza per il territorio, per i giovani, per la città. Possiamo essere contenti che Gallipoli sia associata alla scuola, alla cultura oltre che al mare e al divertimento”.  Piro ha poi reso noto della proposta della Lilt provinciale di Casarano, fatta propria, con cui si indica la figura dell’oncologo ambientale tra quelle da inserire nei corsi di alta specializzazione. Infine la richiesta di intitolare la futura Scuola a Francesco Buccarella, già presidente dell’ospedale, preside dell’Istituto magistrale, Sindaco e infine sacerdote.

Un percorso silenzioso, passando dalla qualifica dell’ospedale di secondo livello all’offerta della struttura, delle competenze e della città: Minerva ha sottolineato, anche lui emozionato, questi passaggi, fatti con la stretta collaborazione del dg Narracci e apprezzati da tutti convenuti. Narracci ha parlato di “piattaforma in questo ospedale per i corsi della Summer School, i primi che molto probabilmente che saranno avviati per poi spalmarsi su tutto l’anno. “Qui si determinerà un processo culturale di grandissimo livello – ha rilevato Polizzi – ma adesso è necessario che il territorio si stia molto accanto”, a questo proposito ha citato l’imprenditore alberghiero Attilio Caroli Caputo “fin dagli inizi accanto a noi e a questo progetto”. De Donatis ha offerto il supporto tecnico per il reperimento di fondi europei e da altre fonti.

Il polo universitario jonico-salentino è stato richiamato dal rettore Uricchio, come modello su cui proseguire: da Taranto a Gallipoli ed anche oltre (citate le scuole professionali di Tricase e Lecce) “immaginando una formazione di terzo livello superiore a quella universitaria, formazione d’eccellenza nella Summer School ma anche Spring School”, per non legare i corsi solo all’estate. Uricchio ha indicato anche i prossimi passaggi: la convenzione tra i protagonisti; il programma delle attività con i primi Master dal prossimo anno; la progettualità europea da tenere presente. Con forme “più libere dalla burocrazia” e con le risorse professionali già presenti “si può procedere nell’investimento in cultura, uno dei migliori da fare: se facciamo bene le cose, arriveranno qui altri professionisti da fuori invertendo il trend attuale”: per Zara di Unisalento vanno coinvolte altre realtà come il Cnr di Lecce, l’Iit (Istituto italiano tecnologia), l’Istituto nazionale di fisica nucleare.

Con noi qui oggi ci sono tutti i medici della provincia” ha affermato il presidente dell’Ordine Donato De Giorgi, il quale – eletto sette mesi fa – ha ricordato che tra le prime commissioni fatte vi è quella che si occupa appunto di integrazione, territorio, ospedale, università. “Su questo laboratorio ci saranno puntati gli occhi di tutti”, ha aggiunto De Giorgi. Un medico specializzando, Lucilla Crudele, si è detta convinta che quanto si andrà a fare può spingere verso il ritorno tanti studenti in Medicina che hanno preferito andare fuori (sono oltre ventimila da tutta Italia, con preferenze verso la Polonia, la Romania e la Spagna). “Oltre a convincere gli altri in arrivo a rimanere qui”, ha concluso. Da dicotomia a rete, dalla concorrnza alla collaborazione “con benefici per tutti”: sul prezioso processo unitario e sulle sinergie tra Istituzioni si è soffermata Paola Povero (Iress).

Ma perché è stata scelta Gallipoli? “Abbiamo scelto Gallipoli per la sua fama”, ha rivelato il presidente Loreto Gesualdo, tra qualche sorpresa. Subito superata: “Qui si può parlare di turismo sanitario e non solo d’estate ma per tutto l’anno. I fondi ci sono per progetto sostenibili e appetibili. Questa scelta di Gallipoli si rivelerà di una forte attrattività, non solo per gli studenti ma anche per i docenti”.