Corse clandestine, scommesse e doping: 17 condanne dopo l’operazione “Febbre da cavallo”

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Lecce – Si è chiuso con 17 condanne, pari a circa mezzo secolo di reclusione, il processo scaturito dall’operazione “Febbre da cavallo” con la quale, tra il 2011 ed i 2012 in vari comuni del Salento vennero scoperte delle corse clandestine.

Le gare si svolgevano su alcuni tracciati urbani, con cavalli dopati, al fine di raccogliere scommesse illegali. Una corsa clandestina venne scoperta dalla Polizia e dalla Forestale su una pista abusiva di Scorrano, con cinque cavalli da trotto.

Le condanne

I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Lecce hanno inflitto cinque anni a Vincenzo Cosimo Astore (58 anni, di Racale) e Piero Alemanno (49, Gallipoli); quattro anni e nove mesi a Fabrizio Picca (51, Taviano), Salvatore Lezzi (66, Copertino),Giuseppe Luigi Olimpio (43, Taviano); quattro anni a Salvatore Capone (54, Taurisano); due anni e nove mesi a Filippo Schiavano (35, Taurisano); due anni e quattro mesi ad Amato Salvatore De Luca (65, Scorrano) ed Antonio Luigi Rinaldi (46, Taurisano); due anni e un mese a Ettore Manni (53, Taurisano), Quintino Tamborrini (58, Neviano), Cosimo Ilario Picca (47, Taviano), Claudio Dell’Anna (55, Nardò), Nicola Zuccaro (77, Nardò); un anno e otto mesi a Cesare Gregorio Bruno (69, Nardò); sei mesi ad Amato Luciano De Luca (62, Scorrano), quattro mesi a Luigi Rausa (48, Scorrano).

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L’unica assoluzione (“per non aver commesso il fatto”) ha riguardato il 53enne di Taurisano Vito Salvatore Seclì. Il Ministero della Salute e l’associazione onlus Horse Angles si sono costituiti parte civile nel processo.

 

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