Coronovirus, controlli sulle strade per combattere il contagio: “quattro amici al bar” a giocare a carte; un giovane a piedi dalla fidanzata; prostitute in attesa

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I controlli alla circolazione

Gallipoli – Si intensificano i controlli sulle strade per verificare il rispetto del divieto di circolazione, finalizzato al contenimento del Coronavirus: si può uscire di casa solo per motivi di lavoro, motivi di salute, rientro presso la il proprio domicilio (abitazione o residenza) o situazioni di necessità da motivare.

I carabinieri hanno deferito in stato di libertà, tra il 12 e il 13 marzo, dieci persone tra Nardò, Aradeo e Gallipoli per aver violato l’obbligo di evitare gli spostamenti “non giustificati”. I soggetti in questione, al momento del controllo non hanno fornito valide giustificazioni circa la loro presenza fuori dal comune di residenza.

A piedi dalla fidanzata: denunciato

A Ruffano i militari della locale Stazione hanno fermato un giovane di Taurisano mentre a piedi cercava di raggiungere la fidanzata nel vicino paese, distante appena cinque chilometri: un atto d’amore non consentito di questi tempi.

A Nardò un giovane di Galatone è stato trovato alla guida della propria autovettura mentre circolava senza meta per le vie cittadine.

“Quattro amici al bar”: tutti denunciati e locale chiuso

A Morciano di Leuca la denuncia è scattata per quattro avventori di un esercizio commerciale intenti a giocare a carte, bere e consumare alimenti seduti ad un tavolinetto sotto il porticato di pertinenza di un supermercato: per non aver fatto rispettare la distanza minima di sicurezza interpersonale è statoi deferito anche il titolare dell’esercizio stesso, per il quale è stata avanzata richiesta di sospensione dell’attività al Prefetto.

Stessa richiesta sanzionatoria è stata avanzata nei confronti del titolare di un esercizio commerciale di Corsano per non aver rispettato l’orario di chiusura. Sempre a Corsano altre quattro persone sono state deferite per non aver fornito valide giustificazioni circa la loro presenza per le strade del paese.

Le giustificazioni, a volte fantasiose, per uscire di casa

Centinaia sono state, nell’arco delle ultime 24 ore, le persone e le attività commerciali controllate dalla polizia, dieci delle quali sono state denunciate penalmente per aver violato l’art. 650 del codice penale il quale sanziona l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, sempre come conseguenza del mancato rispetto del decreto soprannominato “io resto a casa”.

Varie e spesso inverosimili le giustificazioni fornite dai fermati: a Gallipoli un geometra del posto, fermato mentre circolava tranquillamente per le vie cittadine a bordo di una motocicletta, ha giustificato il proprio spostamento asserendo che si stava recando “per ragioni di lavoro” su un cantiere. Gli agenti hanno poi verificato l’infondatezza di tali affermazioni in quanto, non solo il cantiere in questione è stato trovato chiuso, ma il geometra stesso era sprovvisto delle chiavi per accedervi.

Prostitute in attesa di clienti 

Sempre a Gallipoli, due giovani donne di nazionalità bulgara sono state sorprese dagli agenti, in località Li Foggi, zona notoriamente conosciuta come luogo di prostituzione, sedute sul ciglio della strada in attesa dell’arrivo dei clienti. Ancora nella cittadina jonica, gli agenti hanno sanzionato anche un barbiere ed il suo cliente sorpresi all’interno della barberia “in barba” ai divieti del momento. Oltre alla sanzione penale, al barbiere è stato imposto di cessare immediatamente l’attività in attesa di avviare la procedura accelerata per la sospensione della licenza.

Tre ragazzi di età compresa tra i 18 e i 23 anni, a Surbo, alla vista della pattuglia hanno cercato di defilarsi ed una volta identificati si sono giustificati sostenendo di essere usciti per acquistare delle mascherine: in realtà gli agenti sono intervenuti sul posto perchè alcuni cittadini avevano segnalato urla e schiamazzi da parte di un gruppetto di ragazzi nei pressi della chiesa.